Home
IL CONTRAFFORTE POGGIO SCALI - RONCO DEI PRETI
inserito da
Bruno Roba
attività
Trekking
tipo percorso
andata e ritorno
difficoltà

Percorso : POGGIO DELLA SERRA – SAN PAOLO IN ALPE – RONCO DEI PRETI

Km 14 -

IL CONTRAFFORTE POGGIO SCALI - RONCO DEI PRETI

Il sistema orografico del versante emiliano-romagnolo dell’Appennino Settentrionale è caratterizzato da una struttura a pettine, cioè da solchi vallivi paralleli tra loro proiettati verso l’area padana. In particolare, il tratto dal Monte Falterona al Passo dei Mandrioli è costituito da uno spartiacque di crinale dalle cui estremità si distaccano due contrafforti principali e due secondari con andamento da Sud-Ovest a Nord-Est, da cui si dipartono vari contrafforti o controcrinali minori delimitanti singole vallecole, che vanno complessivamente a costituire l’Alta Valle del Fiume Bidente (delle Celle, di Campigna, di Ridràcoli, di Pietrapazza). Un contrafforte principale si distacca da Monte Falco, attraverso Pian Cancelli e Pian delle Fontanelle digrada su Poggio Bini quindi, collegati i rilievi dei Monti Ritoio e Guffone e la Cima della Fratta, prosegue scemando verso le colline forlivesi. L’altro contrafforte principale da Cima del Termine segue la linea Poggiaccio – Monti Càrpano, Castelluccio e Piano – Colle del Carnaio e altri rilievi minori verso Cesena. Riguardo i due contrafforti secondari, il primo precipita ripidissimo da Poggio Scali collegandosi tramite la sella di Pian del Pero con Poggio della Serra e quindi, evidenziati i rilievi di Poggio Capannina, dell’Altopiano di S.Paolo in Alpe, di Poggio Squilla e Ronco dei Preti, devia verso Poggio Collina e Poggio Castellina dove termina digradando sul Bidente di Corniolo presso Isola così delimitando in sx la valle del Bidente di Ridràcoli. Il secondo di distacca da Poggio allo Spillo, segue il digradante Crinale della Bertesca che evidenzia il suo Poggio, a Romiceto risale verso l’omonima Croce e il Monte Moricciona, prosegue in quota collegando i Monti La Rocca, Marino, Pezzoli, termina alla Rondinaia. Per raggiungere i valichi praticabili gli itinerari di comunicazione tra l’area padana e l’Italia centrale hanno utilizzato, nelle varie epoche, la struttura orografica a pettine descritta, più spesso sfruttando i percorsi crinali o di costa lungo le loro pendici ma anche i solchi vallivi, quando non impaludati. Questo itinerario percorre un breve tratto di uno di questi percorsi.

Dopo una serie di viste panoramiche e ravvicinate (tramite zoom o teleobiettivo) effettuate da punti di vita variamente dislocati su rilievi altimetricamente superiori anche discretamente lontani (da raggiungere in occasioni diverse), l’itinerario escursionistico si sviluppa in parte sulla strada forestale che percorre il contrafforte, nella cartografia odierna denominata Strada Vicinale S. Paolo in Alpe-Poggio Scali, e in parte sulla strada forestale, prossima o adiacente al confine settentrionale della Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino, che, pure omogenea nel tracciato, è diversamente denominata in base a due tratti catastalmente differenziati: Strada Vicinale S.Paolo in Alpe-La Lama e Strada Forestale Lama-S.Paolo in Alpe-Corniolo; la separazione tra i due tratti è costituita dal Ponte alla Sega che attraversa il Fosso Campo alla Sega. Questi tracciati stradali sono tutti rotabili e in ottimo stato ma interdetti alla libera circolazione motorizzata da appositi sbarramenti.

CARATTERISTICHE DEL PERCORSO TREKKING

Km circa 14 di percorso agevolissimo tra andata e ritorno interamente su strada bianca rotabile, se con un'andatura condizionata da numerose soste per osservazioni e foto effettuabile in circa 6 ore, ma meno della metà con brevissime soste. Da effettuare in due tappe qualora si parta dalla sbarra a circa 1,5 km da S.Paolo in Alpe.

Dislivello mt 170 dai mt 930 del km 9 della S.Vic.le S.Paolo in Alpe-La Lama per raggiungere un punto di osservazione a quota minore, ai mt 1026 presso P.gio della Serra, ai mt 1108 presso Ronco dei Preti.

Per gli approfondimenti è utilissimo e funzionale in particolare per le informazioni cartografiche e viste satellitari il link https://servizimoka.regione.emilia-romagna.it/appFlex/sentieriweb.html  

N.B. - Per salvare o visualizzare le foto nel formato originale, se il browser lo consente, tasto dx sulla foto e cliccare a scelta dal menu di scelta rapida

(001) – Elaborazione cartografica (neografia) relativa all’intero sviluppo del contrafforte secondario.

(001a) - Nell’elaborazione fotografica sono evidenziati il contrafforte principale che si diparte da M.Falco (tratteggio e toponimi in blu) e il contrafforte secondario che si distacca da Poggio Scali (linea continua e toponimi in rosso). (Da foto scattata dal M.Penna di Bagno di Romagna il 13/01/2016).

(001b – 001c) – Dalla Giogana (Canalone del Pentolino, pressi Poggio Scali) e Sent. 00 GEA CT, viste (invernale e primaverile) dello sviluppo tortuoso del contrafforte secondario; si distingue bene la sella di Pian del Pero, tra le Ripe di Scali e Poggio della Serra, fino alla svolta di Poggio Capannina da dove una lunga e tormentata sella conduce al Monte Grosso; qui una nuova deviazione attraversa l’Altopiano di S.Paolo in Alpe, risale a Poggio Squilla e Ronco dei Preti dove il crinale, dopo un’ultima curva e con il suo tratto più rettilineo, si dirige verso Poggio Collina (appena distinguibile) (11/12/2014 - 15/05/2014).

(001d) – Da Poggio Scali, vista poco diversamente angolata rispetto alla precedente e limitata fino a Ronco dei Preti ma che consente una migliore osservazione del tratto principale del contrafforte (15/05/2014).

(001e) – Dai prati della Burraia, vista del versante opposto rispetto alle precedenti, limitata fino a Poggio Squilla (Ronco dei Preti rimane coperto) ma che consente una completa osservazione del tratto principale del contrafforte, dove le ombre evidenziano skyline da Poggio Scali a Poggio Capannina, nettezza di linee conseguenti all’orientamento delle stratificazioni marnoso-arenacee (21/12/2011).

(002a - 002b) – Da Poggio Sodo dei Conti e Sent. 00 GEA CT, viste poco diversamente angolate rispetto alla precedente che però, in quanto ravvicinate, consentono di cogliere ulteriori aspetti del contrafforte (21/12/2011).

(003a - 003b – 003c) – Dalla S.P. 4R del Bidente, Colla Tre Faggi e pressi, si hanno le viste più prossime del contrafforte, benché da quota inferiore o mediamente simile; nella 003a si nota pure l’incisione del Fosso del Fiumicino presso le sue origini (26/03/2012 – 11/02/2016).

(004) – Dal Crinale delle Vacche (che si diparte dall’Altopiano di S.Paolo in Alpe verso il Lago di Ridràcoli separando le valli del Rio Bacine e del Rio Fossati), vista del tratto di contrafforte dal Monte Grosso a Ronco dei Preti (10/12/2015).

(005a - 005b – 005c) – Dalla S. Vic.le del Ciriegiolone, sequenza di viste che spaziano dal Crinale spartiacque tosco-romagnolo a tratti successivi di contrafforte secondario da Poggio Scali a Ronco dei Preti e oltre con, al centro, il Monte Grosso. Nella terza vista si può notare il contrasto tra le creste marnose di Ronco dei Preti che svettano oltre l’antistante Crinale delle Vacche caratterizzato invece dal totale affioramento della Formazione marnoso-arenacea romagnola (27/04/2012). 

(006a - 006b) – Dalla S. Forestale Lama-S.Paolo in Alpe-Corniolo e Itinerario 17 MTB, tra Ponte alla Sega e Costa Poggio Piano, viste ravvicinate della sella di Pian del Pero tra Poggio Scali e Poggio della Serra e della Frana Vecchia sulle Ripe di Scali, frana storica attiva, in continua evoluzione, staccatasi intorno al 1950 dalla quota di 1350 m (cfr.: S. Olivari, Geologia e pedologia della Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino, in: A. Bottacci, La Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino, 1959-2009, 50 anni di conservazione della biodiversità, C.F.S., Ufficio territoriale per la Biodiversità di Pratovecchio, Pratovecchio, 2009) (17/06/2013).

(007a - 007b – 007c) – Dalla S. Vic.le S.Paolo in Alpe-La Lama e Itinerario 17 MTB, tra Poggio della Serra e Campominacci, viste da quota relativamente bassa di Poggio Scali e Poggio della Serra e sequenza di viste da Poggio Capannina a Ronco dei Preti e oltre (31/03/2012).

(008a - 008b) – Dalla S. Vic.le S.Paolo in Alpe-La Lama e Itinerario 17 MTB, a ridosso di Poggio della Serra, viste ravvicinate di Poggio Scali con un tratto di crinale, di Ripe di Scali e di Pian del Pero (31/03/2012).

(009, a ÷ m) - La S. Vic.le S.Paolo in Alpe-La Lama e Itinerario 17 MTB, taglia il versante a reggipoggio di Poggio della Serra consentendo l’osservazione della Formazione marnoso-arenacea romagnola e dei suoi frequenti fenomeni erosivi (31/03/2012 - 15/06/2012 – 24/04/2013 - 17/06/2013).

(009, n ÷ s) – Interessanti specie erbacee colonizzano le stratificazioni lapidee:  il Doronicum columnae, Doronico di Colonna e la Saxifraga paniculata, Sassifraga alpina, Sassifraga panicolata. Per ulteriori informazioni sulla flora del Parco e tali specie cfr. rispettivamente i Link http://dryades.units.it/casentinesi/index.php?procedure=taxon_page&id=5747&num=4433 - http://dryades.units.it/casentinesi/index.php?procedure=taxon_page&id=1857&num=25944 (06/05/2011 – 08/05/2011 - 24/04/2013 - 17/06/2013).

(010a) – Superato Poggio della Serra si nota un sentiero che si inoltra verso monte diretto a Poggio Scali (probabilmente corrispondente a un antico percorso per tale vetta) ma, prima di giungere a Pian del Pero, il confine insuperabile della Riserva Integrale di Sasso Fratino ferma ogni ulteriore aspettativa (31/03/2012).

(010 b, c, d, e,) – La S. Vic.le S.Paolo in Alpe-Poggio Scali taglia le creste marnose del versante orientale di Poggio Capannina (31/03/2012).

(010 f, g, h) – Una delle specie floricole che vi vegetano: Arabis alpina subs. caucasica, Arabetta caucasica, Arabis caucasica. Per ulteriori informazioni sulla flora del Parco e tale specie cfr. il Link http://dryades.units.it/casentinesi/index.php?procedure=taxon_page&id=1457&num=6359 (31/03/2012).

(010i – 010l) – Prima di procedere, un ultimo scorcio verso la Giogana dove si distacca il ns. contrafforte: oltre a Poggio Scali, Pian del Pero e Poggio della Serra, si distinguono le Ripe di Scali e il Canalone del Pentolino (31/03/2012).

(011a) – Oltrepassato Poggio Capannina, sulla dx si nota un sentiero che si inoltra sul suo più dolce versante a franapoggio per poi addentrarsi sul crinale minore verso Poggio Ricopri (31/03/2012). 

(011 b, c, d, e) – Il tracciato della rotabile procede sul crinale del contrafforte alternandosi tra i picchi delle creste marnose (31/03/2012).

(012a) – Al bivio/tornante termina la S. Vic.le S.Paolo in Alpe-La Lama mentre da sx giunge la S. Vic.le S.Paolo in Alpe-Poggio Scali diretta verso S.Paolo da qui seguendo il crinale. Anche l’Itinerario 17 MTB prosegue nella stessa direzione. A circa 300 mt. verso valle, poco oltre la sbarra, si trova uno spiazzo dove eventualmente lasciare il mezzo motorizzato qualora si inizi da qui l'escursione come proposto (31/03/2012).

(012 b, c, d, e, f, g) - Il tracciato della rotabile procede sempre sul crinale del contrafforte alternandosi tra le creste marnose (26/03/2012 - 31/03/2012).

(012h – 012i) – Vista da valle e da monte della vetta del Monte Grosso, tagliato dalla rotabile sul versante occidentale. Nella 2^ vista si nota, sulla sx, l’innesto della S. Vic.le del Ciriegiolone che, se non già fatto in altra occasione (cfr. precedenti 005a - 005b – 005c), può essere percorsa brevemente ora a scopo osservativo (26/03/2012).

(012 l, m, n, o) - Il tracciato della rotabile risale tra creste marnose fino all’Altopiano di S.Paolo. Nel fotomontaggio 012n, innesto segnalato con bolli rossi del sentiero che corre sul Crinale delle Vacche (26/03/2012 – 10/12/2015).

(012p) – Giungendo all’Altopiano si gode di un’ampia vista della Valle del Rio Bacine e dell’ultimo tratto elevato del contrafforte da Poggio Squilla e oltre Ronco dei Preti (26/03/2012).

(013a - 013b) – L’Altopiano di S.Paolo costituisce uno snodo con il controcrinale per Celle-Poggio Corsoio. Il luogo è fonte di notevoli distrazioni. Le prime sono, sulla dx, la Maestà e, sulla sx, il Casone di S.Paolo, rudere di fabbricato rurale tipico degli alpeggi del bestiame, costituito da un primitivo nucleo antico ampliato in fasi successive tra il XIX sec. e i primi decenni del XX, poi incendiato e abbandonato in conseguenza delle note vicende belliche del 1945 (26/03/2012).

(013c) – Bacheca commemorativa dei fatti della Resistenza (15/07/2013).

(013d) - Il Casone di S.Paolo (26/03/2012).

(013e - 013f – 013g) – Il Guardiano, ovvero Populus nigra L., Pioppo cipressino, Pioppo d'Italia, Pioppo nero e riproduzione della scheda del progetto “Alberi … che toccano il cielo” dal sito del Parco delle Foreste Casentinesi (link http://www.lunaboscosa.net/alberimon/ScAlberoR.php?numpia=143 ), da cui apprendiamo che si tratta di un esemplare di 130 anni di età (15/07/2013).

 

(013h – 013i) – Il Casone di S.Paolo e il Guardiano (26/03/2012).

(013 l, m, n, n, p, q) – Ultima fantastica distrazione: i daini, Dama dama (26/03/2012).

 

(013r) – Finite le distrazioni, vista del contrafforte dal Monte Grosso al crinale tosco-romagnolo (26/03/2012).

 

(014a – 014b) – La S. Vic.le S.Paolo in Alpe-Poggio Scali sale verso Poggio Squilla, dopo S.Paolo classificata oltre che come Itinerario 17 MTB anche come Sent. 257 CAI e come “Sentiero della Libertà” (26/03/2012).

Il “Sentiero della Libertà” è un progetto di itinerario voluto dal Parco delle Foreste Casentinesi in collaborazione con l’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età contemporanea della Provincia di Forlì-Cesena. «È un antichissimo tracciato, formato dal susseguirsi di sentieri di crinale e contro crinale che, partendo da Biserno […], dopo aver toccato l’altopiano di San Paolo in Alpe […], scende fin sul greto del Bidente di Corniolo e, dopo averlo scavalcato, risale lependici del massiccio del Falterona per poi biforcarsi a raggiungere da una parte la Val di Sieve ed il Mugello e dall’altra parte il Casentino. Qua e là, lungo il percorso, tabelle, lapidi, monumenti collocati da Comune, Provincia, ANPI, indicano luoghi dove durante la Resistenza si sono svolti scontri armati o feroci rappresaglie. È stato appunto per il tanto sangue versato da gente inerme e innocente che questo suggestivo percorso è poi stato identificato e classificato con l’impegnativo termine di Libertà. »: da M. Gasperi, Boschi e vallate dell’Appennino romagnolo, Il Ponte Vecchio, Cesena 2006, pagg.107-108. Per ulteriori approfondimenti link http://www.istorecofc.it/luoghi-sentiero.asp?pr1_tipo=luoghi e Parco delle Foreste Casentinesi, I segni della Memoria e i luoghi della Resistenza nel Parco, Carta scala 1:60.000, S.E.L.C.A., Firenze 2005.

 

(014c) – Durante la salita si notano caratteristici affioramenti lapidei causati dal dilavamento delle marne (26/03/2012).

 

(014d) – A monte dell’altopiano si percorre un tratto di crinale esposto su entrambi i versanti (26/03/2012).

 

(015a – 015b) – Poggio Squilla: la rotabile vi giunge quindi ne taglia il versante meridionale. Riprende la sequenza delle caratteristiche creste marnose del contrafforte (26/03/2012).

 

(015c – 015d) – Proseguendo verso Ronco dei Preti si può avere una visione da Est del tratto di contrafforte appena superato e di Poggio Squilla (26/03/2012).

 

(015e) – Ronco dei Preti, la vetta (26/03/2012).

 

(015 f, g, h, i) – Superato Ronco dei Preti si incontrano un impianto tecnologico, un plinto geodetico e si supera la deviazione del Sent.257 CAI, mentre la rotabile prosegue sia come “Sentiero della Libertà”,  sia come Itinerario 17 MTB (26/03/2012).

 

(015 l, m, n) – La rotabile si mantiene sul crinale del contrafforte scendendo costantemente di quota; transiterà per gli ultimi rilievi di Poggio Collina e Poggio Castellina, dove terminerà alla confluenza della valle del Bidente di Ridràcoli nella valle del Bidente di Corniolo, presso Isola, a pochi km da S. Sofia (26/03/2012).

 

(015o) – Panorama su Poggio Collina. Qui si può ritenere concluso l’itinerario (26/03/2012).

 

Segnala a un amico busta
© www.appenninoromagnolo.it 2003-2019
Torna su