Pennabilli - Storia e curiosità
Nelle vicinanze del paese,
come testimoniato dai numerosi ritrovamenti archeologici, si insediarono
popolazioni etrusche ed umbre.
Nel corso del primo millenio, durante le invasioni barbariche, le popolazioni
si rifugiarono sui vicini picchi rocciosi Rupe e Roccione.
Le popolazioni di origine umbra costruirono l'abitato di Penna sopra al Roccione,
quelle di origine etrusca l'abitato di Billi sopra la Rupe.
Il comune fu feudo dei Carpegna, poi dei Malatesta che attorno all'anno mille
fecero edificare la rocca di Penna e dotarono il paese di strutture tali da renderlo
uno dei borghi fortificati più potenti del XV secolo.
Secondo una leggenda la nascita
del casato dei Malatesta deriverebbe da un discendente della famiglia
Carpegna chiamato "Malatesta" probabilmente perchè testardo
e scapestrato, che iniziò la costruzione del castello di
Penna, determinando così anche la nascita del casato, che
poi si trasferì a Verrucchio e a Rimini assoggettando tutta
la Romagna.
I due nomi (Penna e Billi)
deriverebbero dalla conformazone dei due picchi rocciosi.
Penna dal latino "Pinna", vetta, e Billi da "Bilia" cima
fra gli alberi.
I due castelli, anche per
la loro estrema vicinanza, furono rivali fino al 1350, quando fu
posta la pietra della pace sulla piazza del mercato posta ai piedi
delle due rupi.
Si deve a questa epoca l'unificazione dei castelli, e la nascita dell'unica
cittadina di Pennabilli.
Nel 1572 ad opera di Papa Gregorio XIII fu trasferita da San Leo a Pennabilli
la sede Vescovile, aumentandone ulteriormente l'importanza e potenza amministrativa
e politica.
Tutt'ora la città è sede della diocesi di San Marino-Montefeltro
Pennabilli - Altre notizie
Museo
del Calcolo
Piazza Garibaldi, 1 - Pennabilli
già Museo di Informatica e Storia
del Calcolo,
presenta la storia, gli strumenti, le idee e i concetti del calcolo,
dall'anticihità ai giorni nostri.
Info su www.mateureka.it
MUSEO NATURALISTICO DEL PARCO SASSO SIMONE E SIMONCELLO
Viale dei Tigli, 5/a - Pennabilli
Il Museo , organizzato su due piani, è un punto di partenza per una migliore visita dell'area protetta. Oltre ad un ampia raccolta di reperti faunistici, vegetali e geologici, provenienti dal territorio del Parco, è un importante strumento per la didattica e l'educazione ambientale delle scuole in visita al Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello in quanto dotato di un ampia collezione bibliografica per gli opportuni approfondimenti sulle tematiche ambientali.
Il mondo di Tonino Guerra
museo artistico
Via dei Fossi, 4 - 61016 Pennabilli
Oltre a rappresentare uno spazio museale è il luogo in cui il poeta presenta le sue opere, tiene lezioni di sceneggiatura, mette in scena il suo Teatro di lettura, incontra gli studenti.
I LUOGHI DELL'ANIMA
museo diffuso - Nato da un'idea del poeta e sceneggiatore Tonino Guerra, raccoglie sette musei all'aperto e non
L'orto dei frutti dimenticati, primo museo dei Luoghi dell'anima, raccoglie le specie scomparse di alberi da frutto locali e molteplici opere d'arte realizzate da artisti della zona;
La strada delle meridiane percorre il centro storico del paese ed è impreziosita da sette meridiane raffiguranti celebri opere pittoriche;
Il giardino pietrificato, nella frazione di Bascio, alla base di una torre millenaria, ospita sette tappeti di ceramica dedicati ad altrettanti personaggi storici passati nella valle;
L'angelo coi baffi è un'opera multimediale sita nella Chiesetta dei Caduti;
Il santuario dei pensieri è un giardino per la meditazione e per il dialogo interiore, impreziosito da sculture in pietra orientaleggianti;
Il rifugio delle madonne abbandonate comprende una raccolta di immagini sacre che adornavano le cellette agli incroci delle strade di campagna nell'Alta Val Marecchia;
La Madonna del rettangolo di neve è una chiesetta situata in mezzo al bosco, costruita, si dice, grazie ad un segno divino.
Miscellanea storica
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PENNABILLI o PINNABILLI, città degli Stati di Roma, ducato d'Urbino, in oggi ridotta a picciol borgo, poiché appena vi si annoverano 2,400 abitanti. ..... Quasi tutti gli abitanti di questa comunità nel giugno 1799 si collegarono con quelli di Mondolfo per insorgere contro i Francocisalpini della divisione stazionata in Ancona.
Pagina 530
PENNABILLI; piccola città di Montefeltro, situata a piè de' versanti occidentali de' monti di Carpegna non lungi dal Ma-recchia.
Fu sempre nobil Terra , sebbene soggetta lungamente per l'amministrazione provinciale a San-Leo, ove tenevasi il parlamento Feretrano......
havvi la Chiesa Cattedrale, ma s'intitola sempre, come nè suoi primordi, Episcopus Feretranus. Vi è pure stabilito un Seminario Ecclesiastico , con pubbliche scuole , delle quali è incomparabile l'utilità in que' luoghi montani.
Un individuo della preclara, e vetusta Carpinen Famiglia , sopracchiamato Malatesta , era Signore di Pennabilli .....
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PENNABILLI. Villaggio negli Stati Pontificj, distretto di Urbino, legazione d'Urbino e Pesaro , che ha 1450 abitanti.
Sta al piè de' versanti occidentali de' monti di Carpegna, non lungi dal Marecchia. Fu sempre nobil terra, sebbene soggetta lungamente per l'amministrazione provinciale a San-Leo, ove tenevasi il parlamento Feretrano.
..........
Pagina 769
PENNABILLI. Governo nel distretto d'Urbino (legazione d'Urbino e Pesaro). E in quella regione che denominasi tuttora Montefeltro, e propriamente nella parte detta Massa Trabaria ...........
Difettava questa regione infino ad ora di strade, non essendovi che alcune vie comunali, e queste ancora malagevoli a cagione della natura alpestre dei siti.
Ma recentemente fu provveduto in questa parte ai bisogni della provincia Feretrana, e venne costruita, a spese della provincia, un assai comoda strada, che denominasi della Marecchia dal seguire che fa il corso di detto fiume. .......
Sorge sopra un colle che sta ai piedi del monte Carpegna, dal lato di ponente, e da cui scorre poco lungi il fiume Marecchia.
I suoi fabbricati sono scarsi e nulla offrono di notevole.
Vi è la chiesa cattedrale dedicata a San Leone, l'episcopio, il seminario, le cui scuole essendo pubbliche, offrono grande vantaggio per la istruzione della gioventù eziandio laica; un monte di pietà ed un ospedale per gl'infermi.
Due piccioli e vicinissimi borghi, nomi nati l'uno Penna e l'altro Billi, riuniti in sieme per il crescere delle abitazioni di amendue, diedero origine a questa città ed al suo nome......
VESCOVADO. Pennabilli è la sede del vescovado che tuttora denominasi di Montefeltro, e vi fu trasferito da San Leo per decreto pontificio del 1872.
Pagina 762
Pennabilli (Marche). Prov. di Pesaro. circond. di Urbino; mand. di Pennabili. Al piè de' versanti occidentali de' monti di Carpegna, non lungi dal Marecchia, giace Pennabili, distante 26 miglia da Urbino. Era signore di questa nobile terra un individuo della preclara e vetusta famiglia Carpinea, sopracchiamata Malatesta, Popol. 2363.
Pagina 109
Pennabilli - comune. Comprende le frazioni di Marciano e Soane.
Ha una superficie di 4748 ettari.
La sua popolazione di fatto, secondo il censimento del 1861, contava abitanti 2354 ......
Il suo territorio fa parte della regione denominata Montefeltro, ed è montuoso. È poco fertile; la ricchezza sua principale consiste nei boschi e nei pascoli. Vi si trovano miniere di zolfo, ed indizii di miniere di carbon fossile o lignite, di ferro, di marmi e di gesso. Lo zolfo viene estratto da alcuni pozzi o cunicoli che stanno nella località detta Pieve di Cagna. Da queste cave talvolta scaturirono improvvisamente delle mofette che soffocarono i lavoratori. Si è osservato che in tempo d'inverno vi è tranquillità d'aria, mentre in estate di sovente vi si solleva una folta nebbia che spegne le lucerne, e giunge a soffocare gli operai: pertanto vi si suole lavorare soltanto allorché il vicino monte Carpegna è coperto di neve.
.......
Il capoluogo è una piccola città che sorge ai piedi del monte Carpegna, dal lato di ponente, e dal quale scorre poco discosto il fiume Marecchia.
La sua posizione astronomica è a 45° 50'10' di latitudine boreale, ed a 30° 11' 40' di longitudine orientale dall'isola del Ferro.
Dista 48 chilometri da Urbino.
I suoi fabbricati offrono nulla di notevole, se si eccettui la chiesa cattedrale, l'episcopio ed il seminario : a quest' ultimo sono annesse le scuole pubbliche ed una biblioteca......................
Pennabilli ebbe l'origine ed il nome da due piccoli e vicinissimi luoghi, nominato l' uno Penna, Billi l'altro, che vennero ad unirsi coll'accrescimento della popolazione e delle abitazioni. Sembra che il borgo di Penna sia stato innalzato al grado di città da papa Eugenio II, nell'826, e che prima del secolo XIII si compiesse la sua unione col vicino borgo Billi.
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PENNABILLI (La Pena), mandamento del circondario e provincia d'Urbino con una superficie montuosa di 13,261 ettari ed una popolazione di 6526 abitanti divisa nei quattro comuni di Carpegna, Monte Copiolo, Pennabilli e Scavolino.
Il comune di Pennabilli ha una superficie di 7748 ettari con 2875 abitanti.
La cittàvescovile di Pennabilli si trova sul fianco occidentale del Monte Carpegna ad un'altezza di 592 metri sul mare ed a 45 chilometri a libeccio di Rimini, da cui parte la strada postale, che vi conduce per terminare colassù.
Due borgate, chiamate rispettivamente la Penna e Billi, unitesi col progresso del tempo, han dato il nome al luogo. Le loro stradicciuole strette e tortuose conservano ancora un aspetto medioevale.
D'edificii importanti non vi hanno che la cattedrale di San Niccolò col vescovato e seminario e la parrocchia di San Cristoforo.
Nel 962 col nome di Pinnebillorum venne compresa in quella sedicente donazione fatta dall'imperatore Ottone ai conti di Carpegna, e quando verso la fine del secolo XII questi conti si divisero nei tre rami di Carpegna, di Monte Copiolo e di Pietra Rubbia, questi ultimi si trasportarono dipoi alla Penna dei Billi, a Verucchio ed infine a Rimini, dando luogo alla famiglia dei Malatesta da Verucchio o dalla Penna dei Billi
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Il comune di Pennabilli possiede estesi pascoli e boschi e quindi molto bestiame e molta legna e carbone. Vi hanno luogo mercati settimanali e nove fiere annue importanti.
Nella Pieve della Cagna, situata 2 chilometri a ponente di Pennabilli, vi ha una miniera di zolfo, le cui mofette (puzzola di piccola e media taglia) impediscono agli operai di lavorarvi in estate.
Pennabilli diede i natali ad Anton Maria Zucchi Travagli, raccoglitore delle Memorie storiche pertinenti allo Stato d'Urbino.
