Valle di Teva
Tra queste dolci colline, si inerpicano le antiche case di Val di Teva, con la chiesa, la piazzetta, i muri in pietra e i vicoli fioriti. La campagna intorno è coltivata, i terreni agricoli, sono come ritagliati tra i calanchi argillosi ed i boschi di latifoglie che caratterizzano il paesaggio.
La chiesa è intitolata a San Niccolò
La Romagna Geografia e storia dell'ing. Emilio Rosetti (1894)
VAL DI TEVA, frazione, già appodiato,del comune di Monte Cerignone, sul versante sinistro del Foglia, 5 chilometri a greco di Macerata Feltria.
Nel 1371 il Castello di Val di Teva era posseduto dai Gaboardi di Macerata Feltria, ed ora la parrocchia di San Niccolò di Val di Teva con 331 abitanti è della diocesi del Montefeltro.
Dista dal centro storico circa 10 chilometri. Per raggiungere la Fonte di Priapo bisogna scendere lungo la valle del Conca. Si risale poi sul Monte Sabatino, dove si trova un interessante Osservatorio Astronomico, per poi scendere verso la valle del Foglia.
Giunti nell’abitato, un vicolo segnalato conduce alla fonte dell’acqua che da sempre ha reso famosa Valle di Teva. La Fonte di Priapo è una fonte umile, di campagna, con gli ampi lavatoi che la fiancheggiano, semplice e pulita, profumata dalle erbe aromatiche che la circondano.

Val di teva

