Castello di Favale
In loco esisteva anticamente un castello citato nel 1200 negli annali camaldolesi con il nomne di Farfale.
Nel 1371 però, nella descriptio Romandiole viene già citato come semplice villa.
Dal Mambrini viene riportata un'antica leggenda popolare nella quale si racconta di lunghe ombre nere che appaiono nelle notti più cupe, si allungano spaventosamente elevandosi dalla rovine del castello fra voci lamentevoli e rumori assordanti. Si narra anche che botti ripiene di vino si nascondono negli inesplorati sotterranei (Galeata nella storia e nell'arte pag. 214)
Del castello rimangono le fondamenta, basi murarie a due vani interrati. Oggi una casa colonica, già rilevata nel Catasto Pontificio sorge sulle rovine del castello.
A 850 metri da Seggio (vedi) tramite via Seggio e strada Favale
