Pietramora
gruppo di case e chiesa
vedi anche scheda salita della Pietramora
La Romagna Geografia e storia dell'ing. Emilio Rosetti (1894)
PIETRA MORA (LaPrê), frazione del comune di Brisighella, 9 chilometri a levante-scirocco di Brisighella, ed alla destra del rio dell'Albonello affluente destro del Marzeno.
L'antico Castello di Pietra di Mauro, di cui restano pochi avanzi sulla cima di un alto colle, viene menzionato nel 1021 assieme alla vicina borgata pel dono, che fece d'una terza parte di esso all'arcivescovo di Ravenna quel conte Bonifacio, figlio della contessa Ratilde, di cui si parlerà, trattando di Ravaldino.
In seguito unitamente al vicino Castello di Ceparano passò ai conti Guidi di Modigliana, poi agli Ubaldini di Palazzuolo, ai Pagani da Susinana e infine ai Faentini, ed ai Veneziani, che in principio del secolo XVI lo distrussero, come dannoso, piuttosto che utile.
La pieve e parrocchia di Santa Barbara in Scanno, vulgo Petra, appartiene alla diocesi di Faenza, ed ha 205 abitanti.
Un chilometro al sud stava altro castello, detto di Monte della pietra, che fu della contessa.
Ingelrada fin dall'anno 895 e poi dei conti Guidi.
Su passo di controcrinale che unisce la valle del Samoggia con la valle del Marzeno
a 5,6 Km da Marzeno, oppure da Santa Lucia delle Spianate (Faenza - Trebbio) poco prima di giungere al bivio di Montepaolo, deviazione sulla destra segnalata.

