Spinello
popolosa frazione montana alla sommità del monte Aiola, dedita anche al turismo, da rilevare la costruzione di un imponente centro sportivo votato allo sport del calcio, sede di ritrovi arbitrali e manifestazioni collaterali.
Il complesso nato attorno al 1970/1980 non ha incontrato la fortuna che si sperava.
Sulla sommità del monte Aiola, a poca distanza dall'attuale centro abitato, si trovano i resti della Rocca Malatestiana, posta a 927 metri sul livello del mare, nel medioevo fu la rocca più alta di tutto l'Appennino Romagnolo.
La sua costruzione risale al XIII secolo ed apparteneva agli Ubertini, per passare poi ai Malatesta che la ressero fino al termine del periodo feudale.
Restano solo pochi avanzi della torre.
SPINELLO. Villaggio negli Stati Pontificj, distretto e legazione di Forlì. Conta circa 440 abitanti.
Risiede al limitare della frontiera pontificia colla toscana, in suolo montuoso, e 18 miglia al sud da Forlì.
SPINELLO. Appodiato del comune di Mortano nel governo di Civitella (distretto e delegazione di Forli).
É sua frazione il villaggio di Santa Maria
Popolazione, 440 abitanti
Sta nella parte montuosa della provincia, presso alla frontiera del Granducato di Toscana.
Dista 4 miglia verso:levante da Mortano, e circa 9 a scirocco da Civitella.
SPINELLO. — Frazione del com. di Mortano, prov. di Forlì
L'ufficio postale è a Civitella di Romagna.
È un piccolo borgo, nel quale annualmente si tiene una grossa fiera nei giorni 15 e 16 agosto
SPINELLO - Girolamo Maria Volpini nel suo poema satirico-La Sampieraide (inedito) esistente nella mia raccolta, riguardo al nome di Spinello da la seguente spiegazione: Ispello della famiglia Flavia, sarsinate, prima dell'era cristiana, fabbricò questa rocca che dal fondatore fu detta Spello e poi per corruzione Spinello, ed era la più vaga, la più forte della tribù. Di questo castello, che ha l'altimetria maggiore di tutti gli altri della nostra regione (m. 927) resta soltanto un avanzo di torre o bastione dalla parte sud - ovest. Ben poco pure resta delle sue memorie; quantunque dagli avanzi di muri, dalla sua posizione, dalla tradizione locale si possa arguire che sia di origine antichissima e forse romana, come asserisce il Volpini.
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Così lo descrive il cardinale Anglico: « È nella sommità di un altissimo monte. Ha una rocca e torre fortissima. confina colla valle di Bagno, con Bobbio [il territorio di Sarsina] e Pondo. Vi sono 5 focolari, e chiamasi anche Eculis e paga prò talia ogni anno 54 libbre, 4 soldi e 6 denari. » Nel territorio dipendente dal castello vi erano la villa di Fano con 15 focolari e quella di Citerna con 30.
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Il popolo circonda di leggenda questi avanzi e racconta che fra' le rovine del castello fu scoperta una scala la quale conduceva ad un profondo sotterraneo, ma nessuno osò discendervi. E il sotterraneo, così pure si racconta, metteva in comunicazione il castello stesso, per mezzo d'una galleria lunga un chilometro, con una chiesa che sorgeva nel luogo dov' è ora una celletta o maestà.
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Spinello era la frazione più importante del comune di Mordano, ma mentre nel 1923 si stava ventilando il progetto di trasferire lassù la sede comunale, quell'antico comune fu soppresso e il territorio fu aggregato a S. Sofia, meno alcune case sull'Aiola, che furono unite a Galeata.
A 10 Km da Santa Sofia, indicazioni stradali in loco

foto del 2026




resti del castello

