Rontana
Pieve di Rontana documentata dall'891, dal 960 rafforza il suo dominio anche per la presenza di una rocca.Nel 1279 viene distrutta da Maghinardo, e successivamente trasferita dalla cima del monte ai piedi del colle.Abbattuta nel XIV secolo e ricostruita nel 1894.
La Romagna Geografia e storia dell'ing. Emilio Rosetti (1894)
RONTANA (Runtana), frazione del comune di Brisighella, 2,5 chilometri a ponente di Brisighella. La parrocchia di Santa Maria di Rontana, antica pieve della diocesi di Faenza, conserva nella chiesa uno dei migliori quadri del Palmezziani da Forlì.
Abitanti 388.
Dell'antica Rocca e Castello di Rontana non rimangono che pochi ruderi in cima al monte brullo, da cui si gode una delle più belle viste della Romagna, che si estende su tutta la valle del Lamone e giunge verso la pianura fino alle torri di Bologna e di Ravenna e all'Adriatico.
Di questo Castello si han memorie fin dall'anno 973, quando apparteneva alla Pieve, che poi venne trasportata presso di esso, e il di cui arciprete, riservandosi certi diritti, investi del castello i Faentini, i quali tosto lo fortificarono con doppio girone di mura (1178).
Saccheggiato dai Forlivesi nel 1277, poi nuovamente dagli Accarisi, signori del non distante castello di Ghiozzano, venne riedificato e fortificato dal celebre Maghinardo da Susinana.
Indi passò ai Manfredi, al Papa, ai Manfredi ancora, che lo perdettero un'altra volta per ricuperarlo nel 1405.
Gli storici e cronisti faentini dicono che il 25 luglio 1467 sotto Rontana si diede la famosa battaglia del Ponte della Riccardina, in cui Bartolomeo Colleoni, condottiero delle truppe venete alleate dei Manfredi, fu sconfitto da Federigo del Montefeltro, condottiere dei Fiorentini.
Invece questa battaglia della Riccardina non fu che un episodio insignificante della cosìdetta battaglia della Fiorentina o della Molinella sull'imolese, battaglia incruenta, seguita dalla pace del 1468, come fu dimostrato dal conte Luigi Manzoni, il quale fece rilevare l'importanza dell'artiglieria, introdottasi in quei tempi. (V. tornata del 13 genn. 1884 della R. Deputaz. di Storia patria per le Romagne).
Nel 1500 Rontana fu occupato dal Borgia, poi dai Veneziani, e infine dal Papa, sotto il cui dominio venne abbandonato per iscomparire omai del tutto.
Nel 1590 vi s'annidò un'orda di briganti, capitanata da quel Giacomo del Gallo, che s'intitolava nientemeno che Principe delle Romagne.
Costui assaltò Faenza, Bagnacavallo e perfino i sobborghi di Bologna ; per potersene liberare il Papa dovette allearsi al Granduca di Toscana e ad Alfonso d'Este, il quale inviò il conte Enea Montecuccoli con artiglieria, fanti e cavalli, che raggiunsero i banditi nel Cesenatico, e nel 1391 li disfecero, restandone prigioniero il capo.
Lungo la provinciale (SP23) che porta al parco del Carnè - deviazione segnalata -

