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Fiumana

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Comune : Predappio
Tipo : frazione
Altezza mt. : 77
Coordinate WGS84: 44 08' 40" N , 11 59' 12" E
Toponimo nell'arco di
notizie :

 La Romagna Geografia e storia dell'ing. Emilio Rosetti (1894) 
FIUMANA (Fiumâna), comune del mandamento di Meldola, circondario, provincia e diocesi di Forlì, con una superficie in collina di ettari 1413 ed una popolazione di 1032 abitanti 
Comprende la parrocchia interna di Santa Maria e le esterne di Sadurano, San Cristoforo e Sant'Agostino, tutte e tre della diocesi forlivese.
L'ufficio postale è a Forlì.
Il centro comunale composto di poche case si trova 10 chilometri al sud di Forli, sulla sponda sinistra del fiume Rabbi, chiamato in dialetto la Fiumana d'Scced, e che minaccia continuamente d'inghiottirlo.
Il Bonoli nella sua Storia di Forlì riferisce come Gian Gualberto, fondatore dell'ordine Vallombrosiano, conseguì (senza dubbio dall'arcivescovo di Ravenna) Santa Maria di Fiumana per istabilirvi verso il 1080 un monastero detto di Sant'Antonio, nel quale secondo gli storici forlivesi  fu cenobita quel Regionerio o Raineri di Bleda presso la Rondinaja di Santa Sofia, che nel 1099 divenne papa col nome di Pasquale II.
Potrebbe credersi che qui avesse residenza il Vicariato ecclesiastico delle Fiumane, il quale viene descritto dal cardinal Anglico nel 1371 con 1222 fo colari, e che si estendeva nelle tre fumane o vallate del Rabbi,  Ronco e Montone verso i monti, confinando coi vicariati di Sarsina e della Valle di Bagno e coi territori di Forlì e Dovadola, se non fosse che lo stesso Anglico ricorda la semplice Villa Flumanae con 35 focolari, come facente parte del contado forlivese e non dice, ove quel Vicariato tenesse i suoi uffici.
Salto in Fiumana di Rabbi si legge nel testamento del 1382, fatto da Francesco Paoluccio di Calboli, in cui cede i suoi possessi alla repubblica di Firenze ; ed il nome di Salto viene ancora dato ai monti tra Fiumana e Predappio, e ad una villa dei Raineri di Galeata, uno dei quali pretende che questo Salto rappresenti il Saltus Galliani di Plinio. 
Il cardinal An glico ricorda il Castrum Salti con la Villa Lagunae, il primo con focolari 9 e la seconda con 2 scomparsi già da gran tempo.
Nell'anno 1387 Giovanni Ordelaffi tentò invano di torre al Papa il castello di Fiumana, ma vi riuscì in seguito nel 1434 Antonio Ordelaffi, che lo perdette due anni dopo per opera di Francesco Sforza, il quale militava allora sotto gli ordini del Papa.
Temendo però gli ecclesiastici di doverlo cedere di nuovo agli Ordelaffi, pensarono bene prima di saccheggiarlo e poi bruciarlo, il che avvenne nel 1440.
Allora il monastero Vallombrosiano venne abbandonato ed i suoi beni ceduti al nobile Pietro Pontiroli da Forlî e suoi discendenti.
Nel 1454 gli Ordelaffi occuparono di nuovo il castello, e s'impossessarono dei beni dell'ex monastero, che dopo la caduta definitiva degli Ordelaffi nel 1504 passarono ai monaci di San Mercuriale di Forlì.
Da molto tempo non esiste più traccia del castello nonchè del monastero di Fiumana, nelle cui vicinanze ultimamente furono scoperte ed illustrate dal cav. Santarelli molte di quelle abitazioni primitive umbro-etrusco-galliche, chiamate fondi di capanne, come pure furono trovate in passato varie iscrizioni romane, da cui alcuni vorrebbero dedurre l'esistenza di un tempio a Giove, Giunone Regina, ecc., e che non dimostrano altro che il luogo fu abitato fin da remoti tempi.

Percorso/distanze :

sulla provinciale del Rabbi a 5 Km da Predappio e 2,7 Km da San Lorenzo (Forlì)

foto/descrizione :

foto del 2020