Castel Benedetto
BENEDETTO (CASTEL) nella Valle del Savio in Romagna. – Fortilizio diruto, detto tuttora il Castello, alla destra del fiume Savio nella Comunità Giurisdizione e 5 miglia toscane a grecale di Bagno, Diocesi di S. Sepolcro, già Nullius, Compartimento di Firenze.
Era capoluogo di un comunello che abbracciava nella sua giurisdizione due popolazioni, quella cioè di S. Silvestro a Fontechiusi, e di S. Salvatore a Croce Santa. I quali popoli con Motuproprio dei 19 agosto 1775 vennero incorporati alla Comunità di Bagno, e per lo spirituale asseganti alla diocesi di S. Sepolcro.
Fu questo castello di buon’ora signoria dei conti Guidi di Bagno, confermato in feudo a quei dinnasti da Arrigo VI e da Federigo II con diplomi del 1191, e 1220.
CASTEL BENEDETTO (Castel Bandett), frazione del comune di Bagno di Romagna sulla sponda destra del Savio, 9 chilometri a borea-greco di Bagno.
Fin dal secolo dodicesimo fu castello dei conti Guidi di Bagno e nel 1371 Castrum Benedictum in valle con focolari 10, possedeva sul monte una rocca fortissima, mentre la sua Curia conteneva le ville di Fontechiusi, Poggiuolo e Baroncini.
Nel 1404 la Repubblica di Firenze lo tolse ai conti Guidi assieme a Bagno per poi darlo in feudo ai Gambacorta, ai quali essa lo ritolse nel 1453, per tenerlo in seguito sotto il suo dominio.
Il fortilizio rovinato porta ancora il nome di Castello.
Sulla strada San Piero - Crocesanta - Selvapiana
