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Canale del Pentolino

Comune : Santa Sofia
Tipo : torrente
Altezza mt. : 1475
Coordinate WGS84: 43 50' 50" N , 11 47' 6" E
Toponimo nell'arco di
notizie :

Testo di Bruno Roba.

Altitudine m. s.l.m.             origine 1475   - sbocco 1223

Nel contesto del sistema orografico del versante emiliano-romagnolo dell’Appennino Settentrionale, l’Alta Valle del Fiume Bidente nel complesso dei suoi rami di origine (delle Celle e di Campigna poi di Corniolo, di Ridràcoli, di Pietrapazza/Strabatenza), assieme alle vallate collaterali, occupa una posizione nord-orientale, in prossimità del flesso che piega a Sud in corrispondenza del rilievo del Monte Fumaiolo. L’assetto morfologico è costituito dal tratto appenninico spartiacque compreso tra il Monte Falterona e il Passo dei Mandrioli da cui si stacca una sequenza di diramazioni montuose, strutturate a pettine, denominate dorsali o contrafforti, mentre le loro zone più elevate sono dette crinali, termine che comunemente viene esteso all’insieme del rilievo. L’area, alla testata larga circa 18 km, è nettamente delimitata da due contrafforti principali che hanno origine, ad Ovest, dal gruppo del M. Falterona e, ad Est, da Cima del Termine. In quest’ambito, la Valle del Fiume Bidente di Campigna, ramo intermedio del Bidente, vede la sua testata (che è delimitata ad Ovest dalla contrafforte principale che si stacca dal gruppo del Monte Falco e ad Est dal contrafforte secondario che si distacca da Poggio Scali) corrispondere ad un tratto dello spartiacque estremamente accidentato (la c.d. bastionata di Campigna-Mandrioli), dove l’orientamento prevalente degli strati a reggipoggio della formazione marnoso-arenacea e la presenza di un’alternanza di sproni e contrafforti minori a fortissima pendenza (talora verticali) con aree relativamente pianeggianti (Pian del Pero) determina la formazione di pendii ripidi e spesso dirupati, originatisi dall’erosione delle marne e dal conseguente crollo dei banchi arenacei, che delimitano profondi fossi e canaloni fortemente accidentati, talvolta con roccia affiorante, come le Ripe di Pian Tombesi, le Ripe della Porta, le Ripe di Scali e il Canale o Canalone del Pentolino. Situato presso il versante NO di Poggio Scali, il Canalone è un ramo del Fosso di Poggio Scali avente origine dalle Ripe di Scali che contribuisce alla formazione del Fosso di Ricopri, che a sua volta confluisce nel Fosso del Fiumicino, affluente del Bidente di Campigna (che viene raggiunto presso Molino Fiumari). Adiacente, più a Ovest, esiste anche l’omonimo Fosso del Pentolino, anch’esso affluente del Fiumicino. Altre rappresentazioni cartografiche descrivono il Fosso del Fiumicino come direttamente nascente dalle Ripe di Scali, per cui il Canale del Pentolino sarebbe un suo ramo come gli altri fossi citati. La profonda incisione del Canalone raggiunge la sommità della cresta crinalizia laddove presenta il suo tratto più stretto e del tutto artificiale, infatti pressoché corrispondente alla sede “stradale”, superandola di diversi metri nel risalire la sella formata con il poggio de La Porta. Il toponimo (dovuto al nome con cui in Romagna si indica il fiore del mirtillo nero, per la caratteristica forma di piccola pentola - F. Pasetto, 2008, cit.), assente dalla cartografia escursionistica, non è generalmente noto così come il suo aspetto da Nord (da dove si può apprezzare lo sbalzo praticamente verticale di oltre 400 m) è familiare solo ai frequentatori più attenti dell’Alta Valle del Bidente, mentre è noto a tutti i viandanti, escursionisiti e pellegrini che percorrono la Giogana (v. scheda toponomastica) lo scorcio panoramico che si apre in corrispondenza della sua sommità, questo invece segnalato con l’apposito simbolo cartografico. «Ma giunti dopo pochi passi al Canal del Pentolino, un nuovo spettacolo si presenta allo sguardo: un profondo abisso, alla cui estremità rumoreggia un torrente, rupi sospese, precipizi fiancheggiati da folte macchie, e questo selvaggio orrore temperato dalle più pittoresche creazioni della natura! Io credo che nelle nostre montagne non possano desiderarsi luoghi più belli.» (C. Beni, 1998, p. 56 cit.)

RIFERIMENTI

S. Bassi, N. Agostini, A Piedi nel Parco, Escursioni nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, ComunicAzione, Forlì 2010;

C. Beni, Guida illustrata del Casentino, Brami Edizioni, Bibbiena 1998, rist. anast. 1^ Ed. Firenze 1881;

A. Bottacci, La Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino, 1959-2009, 50 anni di conservazione della biodiversità, Corpo Forestale dello Stato, Ufficio territoriale per la Biodiversità di Pratovecchio, Pratovecchio, 2009;

P. Bronchi, Alberi, boschi e foreste nella Provincia di Forlì e note di politica forestale e montana, C.C.I.A.A. di Forlì (a cura di), Nuova Cappelli, Rocca S. Casciano 1985;

F. Pasetto, Itinerari Casentinesi in altura, Arti Grafiche Cianferoni, Stia 2008;

P. Zangheri, La Provincia di Forlì nei suoi aspetti naturali, C.C.I.A.A. Forlì, 1961, rist. anastatica Castrocaro Terme 1989;

Carta Escursionistica scala 1:25.000, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, S.E.L.C.A., Firenze;

Foreste Casentinesi, Campigna – Camaldoli – Chiusi della Verna, Carta dei sentieri, Istituto Geografico Adriatico, Longiano 2012;

Link https://servizimoka.regione.emilia-romagna.it/appFlex/sentieriweb.html.

Percorso/distanze :

Testo di Bruno Roba.

Ricade interamente all’interno della Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino per cui non sarebbe comunque raggiungibile nel suo corso se la morfologia dei luoghi lo consentisse. L’origine è comunque ben visibile e nota ai viandanti, escursionisti e pellegrini che frequentino o abbiano praticato la Giogana (S.Vic.le della Giogana e Sent. 00 GEA CT nonché tratto della GEA, dell’Alta Via dei Parchi, de Il Cammino di S.Antonio, del Cammino Dantesco, etc.) trovandosi a circa 300 mt. ad Ovest di Poggio Scali, quindi a 4,2 km dal Passo della Calla e 16,3 km da Prato alla Penna. La S.F. S. Paolo in Alpe-La Lama è il luogo più agevole per osservarlo da Nord.

foto/descrizione :

Le foto sono state scattate da Bruno Roba, che ha anche inserito i testi, e qui riprodotte su autorizzazione dell'autore
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001a – Nell’ambito dell’ampia vista dell’intero spartiacque appenninico che si può avere dal Monte Piano, la piccola sella sulla dx di Poggio Scali consente di localizzare il sito del Canalone del Pentolino  (1/01/12).

 

001b – Una vista particolare del crinale, anche grazie al caldo sole del primo mattino, dove tra la punta aguzza di Poggio Scali e il dorso trapezoidale del poggio de La Porta si riesce a distinguere l’incisione del Canalone, si ha dal Crinale delle Vacche, a monte di Ridondone, che si intravede tra il verde del rimboschimento (22/12/16).

 

001c – 001d – 001e - Una vista più laterale però allargata al tratto centrale del versante, dove le ombreggiature amplificano le tormentate diversità morfologiche che la sella del Passo Sodo alle Calle o La Scossa separa, si ha da Casanova dell’Alpe (19/07/16 - 27/09/16).

 

001f/001i – Dalla zona di Pratalino, tra i Monti Cerviaia e Palestrina si fronteggia il sito nodale di Sasso Fratino, anche se la visione del Canalone appare defilata oltre la netta linea a “corda molla” (P. Bronchi, 1985, cit.) del crinale che collega Poggio Scali con Poggio della Serra tramite Pian del Pero, mentre spiccano le “stigmate” naturali di Frana Vecchia e Frana Nuova e l’incisione del Fosso delle Macine, poi Campo alla Sega, avanza verso l’osservatore (16/10/16).

 

001l/001p – Portandosi su sito del fabbricato di Palestrina, posto sulle pendici dell’omonimo monte, si ha una visione ravvicinata e frontale dell’intero versante che ospita la Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino, ben delimitato dalle vette dei poggi Scali e Cornacchia, anche se la visione del Canalone come nelle precedenti foto appare defilata (16/10/16).

 

001q/001t – Tra le viste da N, quelle più frontali sono possibili dai percorsi che interessano il contrafforte secondario che si sviluppa verso l’Altopiano di S. Paolo in Alpe. Dall’alta Valle del Ciriegiolone si aprono ampie viste panoramiche non limitate dalla vegetazione, nel contesto dell’articolazione dei rilievi del contrafforte stesso, come i Poggi della Serra e Capannina (27/04/12).

 

003a/003i – Percorrendo la S.F. S. Paolo in Alpe-La Lama in direzione di Poggio della Serra la vista si concentra sul tratto di “bastionata” compreso tra Poggio Scali e le Ripe de La Porta mentre risalta la caratteristica morfologia a “V” dei canaloni dove il Pentolino fa da asse (31/03/12 - 16/11/16).

 

003l – 003m - 003n – Per “sottomettersi” al dirupo e quasi toccarlo occorre raggiungere Pian del Pero fin dove consente il confine della Riserva, sulle pendici meridionali di Poggio della Serra; da qui, mentre in basso appare il Rifugio di Pian del Pero, la spoglia faggeta consente di contare le stratificazioni rocciose che ancora sostengono il crinale (16/11/16).

 

003o – 003p – Dal versante meridionale della dorsale Poggio Capannina-Poggio Ricopri la vista sulla “”bastionata” si estende fino alle Ripe di Pian Tombesi (16/11/16).

 

004a/004f – Proseguendo sulla S.F. S. Paolo in Alpe-La Lama oltre Poggio della Serra ci si trova subito sotto la sella di Pian del Pero oltre la quale emerge l’incisione del Canalone, del quale pare come violarne le più intime pieghe (31/03/12 - 18/12/16).

 

005a – 005b - Estratto dalla Carta della Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino (cfr. A. Bottacci, 2009. cit.) e indice fotografico del sito.

 

006a/006s – All’altezza del Canale del Pentolino il crinale presenta il suo tratto più stretto e del tutto artificiale, infatti pressoché corrispondente alla sede “stradale”; qui le varie stagioni mostrano tutto il “trasformismo” di cui è capace il Pentolino e l’ambiente che lo circonda (13/01/11 – 19/04/11 - 23/10/11 – 8/06/13 - 11/12/14).

 

 

006t/006z – Il Veratrum lobelianum, Veratro di Lobelius, Veratro comune, che fiorisce solo compiuti i dieci anni, ha il privilegio di godere costantemente del vasto scorcio panoramico che offre il Canalone del Pentolino (8/06/13 - 15/05/14 – 11/12/14).

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