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Poggo delle Stolle

Comune : Santa Sofia
Tipo : monte
Altezza mt. : 745
Coordinate WGS84: 43 54' 09" N , 11 51' 48" E
Toponimo nell'arco di
notizie :

Testo di Bruno Roba (19/06/2021)

Nel contesto del sistema orografico del versante emiliano-romagnolo dell’Appennino Settentrionale, l’Alta Valle del Fiume Bidente nel complesso dei suoi rami di origine (delle Celle, di Campigna, di Ridràcoli, di Pietrapazza/Strabatenza), assieme alle vallate collaterali, occupa una posizione nord-orientale, in prossimità del flesso che piega a Sud in corrispondenza del rilievo del Monte Fumaiolo. L’assetto morfologico è costituito dal tratto appenninico spartiacque compreso tra il Monte Falterona e il Passo dei Mandrioli da cui si stacca una sequenza di diramazioni montuose strutturate a pettine, proiettate verso l’area padana secondo linee continuate e parallele che si prolungano fino a raggiungere uno sviluppo di 50-55 km: dorsali denominate contrafforti, terminano nella parte più bassa con uno o più sproni mentre le loro zone apicali fungenti da spartiacque sono dette crinali, termine che comunemente viene esteso all’insieme di tali rilievi: «[…] il crinale appenninico […] della Romagna ha la direzione pressoché esatta da NO a SE […] hanno […] orientamento, quasi esatto, N 45° E, i contrafforti (e quindi le valli interposte) del territorio della Provincia di Forlì e del resto della Romagna.» (P. Zangheri, 1961, rist.anast. 1989, p. 9, cit.). L’area, alla testata larga circa 18 km, è nettamente delimitata da due contrafforti principali che hanno origine, ad Ovest, «[…] dal gruppo del M. Falterona e precisamente dalle pendici di Piancancelli […]» (P. Zangheri, 1961, rist.anast. 1989, p. 14, cit.) e, ad Est, da Cima del Termine; in quell’ambito si staccano due contrafforti secondari e vari crinali e controcrinali minori delimitanti le singole vallecole del bacino idrografico.

In particolare, la Valle del Fiume Bidente di Ridràcoli riguarda quel ramo intermedio del Bidente delimitato, ad Ovest, dall’intero sviluppo del contrafforte secondario che si distacca da Poggio Scali e che subito precipita ripidissimo disegnando la sella di Pian del Pero, serpeggiante evidenzia una sequenza di rilievi (i Poggi della Serra e Capannina, l’Altopiano di S.Paolo in Alpe, Poggio Squilla, Ronco dei Preti e Poggio Collina, per terminare con Poggio Castellina) fino a digradare presso il ponte sul Fiume Bidente di Corniolo a monte di Isola, costretto dalla confluenza del Fiume Bidente di Ridràcoli nel Fiume Bidente di Corniolo. Ad Est la valle è delimitata dall’intero sviluppo del contrafforte secondario che si diparte da Poggio allo Spillo (collegando Poggio della Bertesca, Croce di Romiceto, i Monti Moricciona, La Rocca, Marino, Pezzoli e Carnovaletto) per concludersi con il promontorio della Rondinaia digradando a valle di Isola costretto dalla confluenza del Fiume Bidentino o Torrente Bidente di Fiumicino nel Fiume Bidente. La Rondinaia è nota per il castello con la sua torre «[…] baluardo di antica potenza, elevato fin dai tempi romani alla difesa contro le orde barbariche che dal nord d’Europa scendevano a depredare le belle contrade d’Italia.» (D. Mambrini, 1935 – XIII, p. 274, cit.).

Il bacino idrografico, di ampiezza molto superiore rispetto alle valli collaterali e che vede il lago occupare una posizione baricentrica con l’asta fluvio/lacustre f.so Lama/invaso/fiume posizionata su un asse mediano Nord-Sud, mostra una morfologia molto differenziata rispetto al suo baricentro. L’area sorgentifera, con la realizzazione dell’invaso artificiale, si differenzia tra quella che lo alimenta e quella a valle della diga che alimenta direttamente il fiume. A monte l’area imbrifera confluisce in cinque corsi d’acqua principali che costituiscono i corrispondenti bracci lacustri di cui si compone il lago. Essi sono il Fosso delle Macine, poi di Campo alla Sega, il Fosso degli Altari e il Fosso della Lama, l’asta torrentizia costituita dalla sequenza dei Fossi del Ciriegiolone, dell’Aiaccia e del Molinuzzo e il Fosso del Molino. A valle dell’invaso, mentre in sx idrografica il bacino idrografico si restringe in un’alternanza di pendii più dolci a prato-pascolo e di tratti intensamente deformati e brecciati, per la diversa giacitura e disgregabilità dell’ambiente marnoso-arenaceo, generando ramificazioni di minore rilievo tranne quelle relative al Rio Bacine, al Fosso di Lavacchio e al Fosso di Canforchisio, in dx idrografica il versante vallivo mostra una particolare complessità morfologica per la sequenza di impervie dorsali che si distaccano dal contrafforte secondario orientale, evidenziando vaste porzioni esposte di fitte stratificazioni marnoso-arenacee e separando le 8 vallate trasversali dove scorrono i principali affluenti fluviali. Da monte a valle si susseguono, il Fosso dei Tagli, il Fosso Corneta, il Fosso delle Casine, il Fosso del Catinaio, il Fosso delle Stolle, il Fosso di Ronco Vecchio, il Fosso di Val Spugna o Rio delle Valli e il Fosso di Campitello o delle Corneta, scorrenti in sistemi vallivi che, in prevalenza, si attestano sul contrafforte secondario o sue dirette diramazioni e che, a partire dalla Valle del Catinaio, divengono progressivamente profondi e fortemente accidentati, infatti mostrando, dalle aree di crinale verso la pianura, molti accavallamenti stratigrafici che interessano la Formazione Marnoso Arenacea con creazione di effetti paesaggistici di notevole risalto.

In particolare, le valli dei Fossi di Ronco Vecchio e delle Stolle sono separate dalla dorsale che si stacca dal complesso del Monte Marino evidenziando la sella ed il picco del Poggio delle Stolle (può essere pertinente il riferimento alla radice celtica tol che indica “elevazione”, nel senso di “altura” e/o al tedesco altomedievale Stollo, base, sostegno, dalla radice stàl, stare solidamente, o dal greco stỹlos, colonna, pilastro, da cui alcuni traggono direttamente stollo, comunque con allusione alle caratteristiche geomorfologiche locali), particolarmente scosceso nel versante esposto ad occidente. L’esteso affioramento che caratterizza il fianco occidentale del crinale M. Marino-P.gio delle Stolle corrisponde al Geosito Sinclinale di Poggio delle Stolle, classificato di interesse regionale, in cui si osserva la “sinclinale” (curvatura degli strati con convessità orientata verso il basso e rocce più giovani rispetto a quelle degli strati esterni) con fianco rovesciato, ovvero con gli strati inclinati oltre la verticale per le forti spinte orogenetiche lungo la Linea di San Benedetto in Alpe, comprendente anche lo Strato Contessa, importantissimo strato guida appenninico che si riconosce per lo straordinario spessore della sua parte fine (5-8 metri), marnosa, di colore grigio chiaro. Dal Poggio delle Stolle hanno origine un importante ramo dell’omonimo Fosso delle Stolle e le ramificazioni in sx idrografica del Fosso di Ronco Vecchio.

Per approfondimenti ambientali e storici si rimanda alla scheda toponomastica Valle del Bidente di Ridràcoli e/o relative ad acque, rilievi e insediamenti citati.

RIFERIMENTI   

AA. VV., Dentro il territorio. Atlante delle vallate forlivesi, C.C.I.A.A. Forlì, 1989;

G.L. Corradi (a cura di), Il Parco del Crinale tra Romagna e Toscana, Alinari, Firenze 1992;

M. Gasperi, Boschi e vallate dell’Appennino Romagnolo, Il Ponte Vecchio, Cesena 2006;

N. Graziani (a cura di), Romagna toscana, Storia e civiltà di una terra di confine, Le Lettere, Firenze 2001;

D. Mambrini, Galeata nella storia e nell’arte, Tipografia Stefano Vestrucci e Figlio, Bagno di Romagna, 1935 – XIII;

P. Zangheri, La Provincia di Forlì nei suoi aspetti naturali, C.C.I.A.A. Forlì, Forlì 1961, rist. anastatica Castrocaro Terme 1989;

Carta Escursionistica, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, S.E.L.C.A., Firenze;

Carta dei sentieri, Foreste Casentinesi, Campigna – Camaldoli – Chiusi della Verna, Istituto Geografico Adriatico, Longiano 2012;

Carta dei sentieri, Comune di Bagno di Romagna, Istituto Geografico Adriatico, Longiano 2008;

Link https://geo.regione.emilia-romagna.it/schede/geositi;

Link www.mokagis.it/html/applicazioni_mappe.asp.

Percorso/distanze :

Rilievo in sponda destra del Bidente di Ridracoli, a est di Biserno

Testo di Bruno Roba

Poggio delle Stolle non è facilmente raggiungibile. Dalla S.P. 4 del Bidente si stacca la S.P. 112 Isola-Biserno-Ridràcoli lunga km 8,7 da cui si raggiunge la Val di Spugna. Il tragitto migliore segue un tratto di pista della bonifica montana quindi la mulattiera abbandonata per  Ronco Vecchio, oltrepassato il quale si risale il versante orientale del Poggio delle Stolle fino al crinale. Da Spugna km 2,7. Per esperti.

foto/descrizione :

Le seguenti foto sono state scattate da Bruno Roba, che ha anche inserito i testi, e qui riprodotte su autorizzazione dell’autore.

Nota – Per visualizzare le foto nel loro formato originale salvarle sul proprio computer, oppure se il browser lo consente tasto destro sulla foto e Apri immagine in un’altra scheda.

00a1 – 00a2 - 00a3 – Dal Canale del Pentolino, sulla Giogana presso Poggio Scali, panoramica settentrionale fino all’Adriatico mentre oltre il Crinale della Vacca si nota la parte terminale della Valle di Ridracoli da Biserno fino a Isola (e Santa Sofia), con scorcio della sequenza di dorsali trasversali paesaggisticamente rilevanti per gli estesi affioramenti della Formazione Marnoso Arenacea (10/11/14 – 16/08/16).

00a4/00a7 - Da Ronco dei Preti, panoramica dell’intero tratto terminale del contrafforte secondario, che va a digradare con il Monte Carnovaletto e il Poggio della Rondinaia, da cui si stacca la sequenza di dorsali che determinano il succedersi delle valli trasversali al Bidente di Ridràcoli, tra le quali si riconoscono, nell’ordine, quelle percorse dai Fossi delle Casine, del Catinaio e delle Stolle, dove spiccano gli affioramenti del Geosito di interesse regionale Sinclinale di Poggio delle Stolle; aiuta l’indice fotografico (24/10/18).

00b1 – Dai pressi di Poggio Castellina, veduta pressoché in asse del crinale di Poggio delle Stolle che, in luogo delle sue asperità occidentali, svela il suo versante NE meno accidentato, appartenente alla valle del Fosso di Ronco Vecchio (28/08/18).

00c1 - 00c2 – Dal Castello di Biserno, panoramica del versante opposto della valle del Fosso delle Stolle (occultata dalla vegetazione) mentre si nota il Poggio delle Stolle con i suoi affioramenti (7/10/17).

00d1 – 00d2 - 00d3 – Panoramica dai pressi di Biserno da cui appare l’imponenza degli opposti crinali e si evidenziano gli affioramenti del geosito (27/12/16).

00d4 – 00d5 – 00d6 - Dalle pendici occidentali del Monte Pezzoli, scorcio dello stacco del crinale di Poggio delle Stolle

00d7 – 00d8 - Dal Sent. Art. Alpino Antonio Vestrucci, sul Monte Dragone, vedute della dorsale di Poggio delle Stolle (24/07/18).

00d9 – 00d10 – Da Poggiolo e dalla Val Spugna, vedute di Poggio delle Stolle (31/07/18).

00e1/00e9 - Dalla SP 112, vedute la dorsale Monte Marino-Poggio delle Stolle con particolari dove (00e6) si riesce a distinguere, subito sotto il crinale, lo Strato Contessa (13/08/18).

00f1 - 00f2 – Schemi cartografici della dorsale del Poggio delle Stolle con indicazione del perimetro del Geosito.

00g1/00g12 – Dalla pista e dalla mulattiera che dalla Val di Spugna raggiunge Ronco Vecchio, vedute del versante NE della dorsale M.Marino-P.gio delle Stolle (6/08/18).

00h1/00h6 – Dalla mulattiera che da Ronco Vecchio risale sul Poggio delle Stolle si scorge il Monte Verna (6/08/18).

00i1/00i6 – Vedute del poggio dal versante occidentale della dorsale, ormai transitabile con grande difficoltà per l’erosione (6/08/18).

00i7/00i13 – Dal suo versante occidentale è possibile la migliore osservazione della Sinclinale di Poggio delle Stolle e dello Strato Contessa, importantissimo strato guida appenninico che si riconosce per lo straordinario spessore della sua parte fine (5-8 metri), marnosa, di colore grigio chiaro (6/08/18).

00i14/00i18 – Vedute della sella di Poggio delle Stolle; nell’ultima si nota il grigio chiaro dello Strato Contessa (6/08/18).

00i19 – 00i20 – Dalla sella, vedute verso monte; sulla sx si distingue il Monte Verna e, in lontananza, il Monte Marino  (6/08/18).

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