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Rifugio la Capanna

Comune : Santa Sofia
Tipo : rifugio
Altezza mt. : 1491
Coordinate WGS84: 43 52' 49" N , 11 42' 60" E
Toponimo nell'arco di
notizie :

Testo di Bruno Roba (19/05/20)

Percorrendo lo Spartiacque Appenninico dal Monte Falco verso Est, a Poggio Lastraiolo, si trovano i Prati della Stradella, oggi più noti come della Burraia da quando, nel 1853 (come attesta una pietra incisa conservata all’interno del fabbricato venuta in luce nel corso dei restauri), il Siemoni fece costruire una stalla in muratura di pietrame da usare come alpeggio estivo per le mandrie, oggi noto come il Casone della Burraia, oltre un piccolo fabbricato posto ad Est della stalla con abitazione del custode, forno ed i rinomati locali per la lavorazione del latte (una foto del 1935 di Pietro Zangheri effettuata dal M. Gabrendo inquadra anche tali fabbricati; la foto si trova anche in AA.VV., 2008, p.42, cit.). « […] L’indomani varcai l’Appennino, […] alla nuova mia ‘cascina’ della Stradella, dimora per gli uomini e le mucche nell’estate soltanto, il più elevato luogo abitato di Toscana, ove è rifugio ai viandanti presi dalle procelle o dalle nevi nella via che è breve, ma perigliosa, da Casentino nelle Romagne […]» (Leopoldo II, 1854, in: P.L. della Bordella, 2004, p. 80, cit.). «Dal Sodo de’ Conti la via comincia a discendere dolcemente in direzione di levante, e dopo breve cammino sempre sul crine del monte, si giunge ai bei prati della Stradella (metri 1429), in mezzo ai quali sorge un capannone di pietra, detto la Burraia, conosciuta pel suo buon latte e squisitissimo burro. Più sotto si vede la gran fattoria di Campigna circondata a nord da una bellissima foresta di abeti, mentre al di sopra della Stradella si innalza il poggio Caprenno, che gareggia in altezza con quello della Falterona. Dal lato nord-est di poggio Caprenno per un sentiero sassoso si scende alla Calla […].» (C. Beni, 1881, pp. 55, 56, cit.). Oggi rimane solo la ex-stalla, fino al 1947 utilizzata come stazione radio militare e da tale data recuperata e riutilizzata come Rifugio CAI La Burraia; nel 1951 l’edificio venne ammodernato ed installati gli impianti elettrico e di riscaldamento, funzionando anche prima come colonia antitubercolare poi estiva; nel 1974 venne dato in concessione dalla Regione Emilia-Romagna allo Sci Club Stia. L’area fu interessata dall’infrastrutturazione turistica postbellica, con la costruzione della prima pista sciistica dal Monte Gabrendo ai Prati della Burraia, risalente agli anni 1952/55, cui seguirono l’impianto di risalita collegato alla prima stazione invernale del luogo, oggi Chalet Burraia, struttura nata negli Anni ’30 come servizio per escursioni appenniniche (impianto poi abbandonato e definitivamente smantellato nel 2016 con riqualificazione dell’area), cui seguì nel 1958 l’impianto Sodo dei Conti/Fangacci. Altri rifugi tutt’ora operanti ed edificati come servizio sia degli impianti sciistici che del turismo montano sono il CAI Città di Forlì posto al margine dei prati, edificato nel 1974 come servizio degli impianti sciistici e il Rifugio La Capanna. Gli impianti sciistici odierni, oltre alle piste di fondo, sono lo snow park dei Fangacci, presso il quale si trova il Rifugio Beppe (attrezzato per le grigliate), e lo skilift che da La Capanna raggiunge il crinale nei pressi di Sodo dei Conti a circa 300 m dall’innesto della Pista del Lupo.

RIFERIMENTI   

AA.VV., Paesaggi d’Appennino, Il Ponte Vecchio, Cesena 2008;

C. Beni, Guida illustrata del Casentino, Brami Edizioni, Bibbiena 1998, rist. anast. 1^ Ed. Firenze 1881;

P.L. della Bordella, Pane asciutto e polenta rossa, Arti Grafiche Cianferoni, Stia 2004;

Foreste Casentinesi, Carta dei sentieri, Istituto Geografico Adriatico, Longiano 2012;

Carta Escursionistica, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, S.E.L.C.A., Firenze;

Link www.mokagis.it/html/applicazioni_mappe.asp.

Percorso/distanze :

sulla strada che dal passo Calla conduce a Pian delle Fontanelle

foto/descrizione :

La seguente foto è stata scattata da Bruno Roba (13/07/11), che ha anche inserito i testi, e qui riprodotte su autorizzazione dell’autore.

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Schema cartografico

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