Corneto
Corneto, come le altre parrocchie della zona, ha origini remote. I primi documenti non sono anteriori al XII secolo. Menzione sicura si trova nella Divina Commedia, precisamente al verso 136 del canto XII dell’Inferno, dove si parla di Rinier da Corneto, cioè di Riniero Della Faggiuola, padre del noto condottiero Uguccione che fu tra i protagonisti della vita politica e militare del Medioevo.
In un documento dell’abate Giunta del Monastero di Trivio in Montecoronaro, datato 31 dicembre 1298, egli diede in gestione a Uguccione per sei mesi i territori e gli edifici appartenenti al beneficio del Monastero.
La Romagna Geografia e storia dell'ing. Emilio Rosetti (1894)
CORNETO, detto anche Corneto della Faggiola, frazione del comune di Verghereto con parrocchia dedicata a San Martino, pieve della diocesi di Modigliana, e con 120 abitanti.
Esso siede su di un poggio alla sinistra del torrente Para (affluente dell'alto Savio) 8 chilometri a greco di Verghereto.
Fu antico castello dell'abbazia del Trivio, che vi ebbe per vicario quel masnadiero Rinieri da Corneto, ricordato da Dante nel XⅡ canto dell'Inferno:
Rinier da Corneto e Rinier Pazzo
Che fecero alle strade tanta guerra.
Questo Rinieri, discendente secondo alcuni dai conti del Montefeltro, o della Carpegna, fu padre del celebre Uguccione della Faggiuola, come lo prova un documento dell'anno 1298, proveniente dall'abbazia del Trivio, che fa vedere essersi rogato un atto in San Martino di Corneto, in cui compaiono i fratelli Uguccione e Ribaldo, figli del fu Raineri della Faggiola, come vicarii dell'abbazia del Trivio.
Un terzo figlio di Raineri, chiamato Federigo, indossò la cocolla dei Camaldolesi, e quando Uguccione diventò potente, lo fece nominare abate del Trivio e per mezzo suo rese indipendente il figlio Neri in quei possessi del Trivio, nei quali i della Faggiola per lo passato erano stati semplici vicarii.
Difatti nella celebre pace di Sarzana del 1353, avvenuta tra Fiorentini e Milanesi, fu stabilito che Neri, figlio di Uguccione della Faggiola, continuasse nella proprietà assoluta di 72 castelli e ville, già dell'abbazia del Trivio e della Massa Trabaria, e fra questi si trova notato anche il Castello di Corneto, che per tutte queste ragioni si crede la culla della famiglia dei Faggiolani. Siccome però vi sono varii siti, che portano il nome di Faggiola, e siccome il cosidetto Castello della Faggiola si è cercato inutilmente da varii autori in diversi luoghi, così il Repetti (Dizionario storico, ecc , della Toscana) dice che se vi fu un Castello della Faggiola, questo non poteva essere che la Torre della Faggiola ancora esistente presso il detto Corneto.
Non è da tacersi però che Carlo Troya nel Veltro allegorico crede che la culla dei Faggiolani debba trovarsi piuttosto nella Faggiola di Macerata Feltria.
Mancato Neri della Faggiola nel 1385, il dominio dei Faggiolani in Romagna cessò, passando parte dei loro possessi agli antichi proprietarii e parte ai Tarlati, conti di Montedoglio.
I discendenti di Neri si ritirarono quindi in Arezzo, di dove poi vennero esigliati al Castello di Pondo, ora Mortano. Per questo la famiglia dei Mortani da Mortano, spentasi ultimamente, vantava la sua discendenza dal grande Uguccione.
da Alfero seguire le indicazioni per Para-Mazzi - giunti a Molino Para (4,2 km da Alfero) prendere deviazione sulla destra da seguire per circa 2 km.
Del Castello rimangono ancora tracce poco sotto il cimitero, dopo che le pietre sono state utilizzate per tante costruzioni, compresa la chiesetta della Madonna edificata 353 anni fa, nel 1660.
Corneto è stata una parrocchia che ha registrato, in ogni epoca, un numero esiguo di abitanti, la più piccola parrocchia della vecchia Diocesi sarsinate. Infatti nel 1353 erano 71, 83 nel 1550, 65 nel 1956 fino agli attuali 22 ( anno 2017)
