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Torre di Ceparano

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Comune : Brisighella
Tipo : ruderi di castello/fortezza
Altezza mt. : 370
Coordinate WGS84: 44 11' 50" N , 11 50' 13" E
Toponimo nell'arco di
notizie :

In cima ad un monte, sulla destra del fiume  Marzeno, a circa 10 chilometri da Faenza, verso Modigliana,  rudere di un fortino medioevale conosciuto col nome Torre di Ceparano.
Antico castello ridotto a rudere, l'unica struttura ancora elevata è il mastio.

L'interno presenta tracce di un forno e una scala a chiocciola che corre attorno al pozzo. 
Risale al X secolo e apparteneva ai conti Guidi di Modigliana.
In zona di confine, a lungo tempo conteso tra faentini e Guidi, nel 1577 ne fu ordinata la distruzione perchè ricettacolo di banditi

La Romagna Geografia e storia dell'ing. Emilio Rosetti (1894) 
CEPARANO (Ciaparan), frazione del comune di Brisighella alla sinistra del rio dell'Albonella, 6 chilometri ad oriente di Brisighella.
L'attuale pieve di San Giorgio in Ceparano, diocesi di Faenza, con 255 abitanti, sostituisce l'antica pieve di Santa Maria in Ceparano, ricordata fin dal l'anno 975.
Il castello di Ceparano, il quale assieme al vicino di Pietramora dominava l'ingresso della valle del Marzeno, si trovava in alto 2 chilometri al sud di San Giorgio.
Fondato non si sa da chi, venne nell'anno 1167 fortificato da Guido Guerra signore di Modigliana, quando condusse in isposa la figlia del marchese di Monferrato.
Passò dipoi alla potente famiglia degli Accarisi di Faenza, i quali nel 1258 v'innalzarono quella torre, che si vede ancor oggi mezzo rovinata.
I Faentini lo tolsero agli Accarisi per distruggerlo ma risorse di nuovo nel 1275 per opera del conte Guido Novello di Modigliana.
L'ebbero in seguito i Manfredi di Faenza, che nel 1375 lo ristaurarono.
Ciò non tolse che passasse dipoi agli Ubaldini, ai Pagani ed infine ai Veneziani, che nel 1505, vista la sua importanza, ne decretarono la conservazione, mentre distrussero molti castelli delle vicinanze, divenuti inutili per l'uso delle artiglierie.
Passato poco dopo col territorio faentino in potere della Santa Sede, venne abbandonato e finì collo scomparire quasi del tutto.
Le cave antiche dei monti di Ceparano han dato i materiali per molti dei monumenti di Ravenna.

Percorso/distanze :

da Marzeno, attraversare l’abitato e continuare per 1 km, poi svolta a sinistra su via Ceparano da percorrere  1,5 km arrivando al bivio con la via Albonello e ai cartelli del CAI 503 da qui proseguire a piedi sul sentiero

foto/descrizione :

 

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