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Fosso della Corbaia

Comune : Santa Sofia
Tipo : torrente
Altezza mt. : 840
Coordinate WGS84: 43 51' 59" N , 11 45' 8" E
Toponimo nell'arco di
notizie :

Testo di Bruno Roba (20/04/2019)

Coordinate WGS84: Origine (Spartiacque-C.sta P.gio Termini) 43° 51’ 35” N / 11° 44’ 49” E - Sbocco (Bidente di Campigna) 43° 51’ 59” N / 11° 45’ 8” E - Quote: Origine 1225 m – Sbocco 840 m - Sviluppo 900 m

Nel contesto del sistema orografico del versante emiliano-romagnolo dell’Appennino Settentrionale, l’Alta Valle del Fiume Bidente nel complesso dei suoi rami di origine (delle Celle, di Campigna, di Ridràcoli, di Pietrapazza/Strabatenza), assieme alle vallate collaterali, occupa una posizione nord-orientale, in prossimità del flesso che piega a Sud in corrispondenza del rilievo del Monte Fumaiolo. L’assetto morfologico è costituito dal tratto appenninico spartiacque compreso tra il Monte Falterona e il Passo dei Mandrioli da cui si stacca una sequenza di diramazioni montuose strutturate a pettine, proiettate verso l’area padana secondo linee continuate e parallele che si prolungano fino a raggiungere uno sviluppo di 50-55 km: dorsali denominate contrafforti, terminano nella parte più bassa con uno o più sproni mentre le loro zone apicali fungenti da spartiacque sono dette crinali, termine che comunemente viene esteso all’insieme di tali rilievi: «[…] il crinale appenninico […] della Romagna ha la direzione pressoché esatta da NO a SE […] hanno […] orientamento, quasi esatto, N 45° E, i contrafforti (e quindi le valli interposte) del territorio della Provincia di Forlì e del resto della Romagna.» (P. Zangheri, 1961, rist.anast. 1989, p. 9, cit.). L’area, alla testata larga circa 18 km, è nettamente delimitata da due contrafforti principali che hanno origine, ad Ovest, «[…] dal gruppo del M. Falterona e precisamente dalle pendici di Piancancelli […]» (P. Zangheri, 1961, rist.anast. 1989, p. 14, cit.) e, ad Est, da Cima del Termine. In quest’ambito, la Valle del Bidente di Campigna riguarda un ramo fluviale occidentale ed intermedio delimitato ad Ovest, dalla dorsale che, staccatasi dal gruppo del Monte Falco, da Poggio Palaio digrada con la Costa Poggio dei Ronchi verso Tre Faggi per risalire subito evidenziando il Crinale di Corniolino ed il Monte della Maestà, quindi termina  a Lago. L’altro versante è delimitato in parte dal contrafforte secondario che si distacca da Poggio Scali fino all’Altopiano di S. Paolo in Alpe e a Poggio Squilla, snodo da cui si distacca un’altra dorsale che, declinando a Nord, dopo Poggio Aguzzo precipita verso Corniolo così delimitando ad Est la valle.

Gli alti bacini idrografici bidentini mostrano in genere una morfologia nettamente differenziata dovuta alla diversa giacitura e disgregabilità dell’ambiente marnoso-arenaceo; per il versante a ridosso delle maggiori quote dello spartiacque appenninico conseguono fortissime pendenze modellate dall’erosione con formazione di canaloni fortemente accidentati, i versanti orientali appaiono solitamente frastagliati mentre i versanti prevalentemente esposti a meridione mostrano pendii più dolci a prato-pascolo, spesso su terrazzi orografici, che si alternano a tratti intensamente deformati e brecciati. Il bacino del Bidente di Campigna ha una conformazione profondamente incisa da un reticolo idrografico maggiormente sviluppato in dx idrografica dell’asta fluviale principale, costituito dai Fossi: dell’Antenna, delle Bruciate, della Corbaia, della Ghiraia, della Ruota, della Fonte del Raggio già della Fonte del Raggiomozzo, delle Cullacce, della Porta, di Ricopri e di Poggio Scali, aventi origine dallo spartiacque appenninico. I primi tre confluiscono reciprocamente e poi nel Bidente in un’area ristretta anticamente detta I Tre Fossati. In particolare, il Fosso dell’Antenna confluisce nel Fosso delle Bruciate il quale a sua volta si immette nel Fosso della Corbaia, avente origine dalla piega tra lo spartiacque e la Costa Poggio Termini, affluente diretto del Bidente che, nella particolareggiata Carta Tecnica Regionale (CTR), nel tratto a monte è detto Fiume Bidente del Corniolo e, a valle, Torrente Bidente, mentre anticamente era detto l’Obbediente. Dal bando del 1645 che specificava i confini della Bandita di Campigna: «Cominciando dalla Calla di Giogo cioè dove per la strada della Fossa che viene da Pratovecchio in Campigna si passa di Toscana in Romagna sul giogo appennino, qui appunto dove si dice alla Calla a giogo e scendendo per le Macchie in Romagna giù addirittura per il Fosso della Corbaia fino nel fiume di Campigna detto l’Obbediente dove si chiama ai Tre Fossati, passare detto fiume e andare a dirittura della casa del podere della Vellaneta, oggi tenuto a livello dal Signor Balì Medici e di quivi a dirittura per il confino che è a piè dei Sodi di Campigna e divide detti sodi da detto podere, arrivare fin dove il poggio dei detti sodi volta verso Montaccesi e quivi rivolgendosi sulla man sinistra camminare su per la sommità di detti sodi fino all’abetio e tirando su per la cresta del poggio lasciando nella bandita tanto quanto acqua pende verso il fiume e case di Campigna attraversando la via che si dice Romagnuola e passare il Poggio del Palaio e il Poggio di Mezzo e arrivare al Passo di Giuntino e tirare sempre su la detta cresta per il Poggio di Zaccagnino e per il Prato dei Fangacci, e arrivare di nuovo al Giogo appennino e quivi ripigliando a man sinistra per la giogana su per la Stradella tornarsene, per il Piano della Fossa di Zampone, alla Calla a Giogo che fu nominata da principio per primo confine.» (A. Gabbrielli, E. Settesoldi, 1977, pp. 124-125, cit.). La localizzazione del sito I Tre Fossati è possibile ritrovarla nella Carta Geometrica della Regia Foresta Casentinese e adiacenze (datata 1850 e conservata presso il Nàrodni Archiv Praha). Una vena del Fosso della Corbaia, presso l'attraversamento della Strada delle Cullacce, alimenta la Fonte Madonnina, cosiddetta in quanto accompagnata dall'aspetto devozionale rappresentato da un'icona sacra inserita in una nicchia scavata nella roccia.

Per approfondimenti si rimanda alla scheda toponomastica Valle del Bidente di Campigna e/o relative a monti e insediamenti citati.

RIFERIMENTI   

AA. VV., Dentro il territorio. Atlante delle vallate forlivesi, C.C.I.A.A. Forlì, 1989;

G.L. Corradi (a cura di), Il Parco del Crinale tra Romagna e Toscana, Alinari, Firenze 1992;

A. Gabbrielli, E. Settesoldi, La Storia della Foresta Casentinese nelle carte dell’Archivio dell’Opera del Duomo di Firenze dal secolo XIV° al XIX°, Min. Agr. For., Roma 1977;

M. Gasperi, Boschi e vallate dell’Appennino Romagnolo, Il Ponte Vecchio, Cesena 2006;

N. Graziani (a cura di), Romagna toscana, Storia e civiltà di una terra di confine, Le Lettere, Firenze 2001;

P. Zangheri, La Provincia di Forlì nei suoi aspetti naturali, C.C.I.A.A. Forlì, Forlì 1961, rist. anast. Castrocaro Terme 1989;

Foreste Casentinesi, Carta dei sentieri, Istituto Geografico Adriatico, Longiano 2012;

Carta Escursionistica, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, S.E.L.C.A., Firenze;

Link www.mokagis.it/html/applicazioni_mappe.asp.

Percorso/distanze :

Testo di Bruno Roba

Dal Sentiero delle Cullacce, che si stacca dal Pian delle Carbonaie sulla Giogana e inizialmente percorre la Costa Poggio Termini intorno alla quota 1350, si nota il tratto di origine del ramo orientale del Fosso della Corbaia. Il Sent. 241 dal Passo della Calla conduce ad intersecare i rami del Fosso della Corbaia alla quota 1181. La Strada delle Cullacce, sentiero 245 da Campigna, taglia il Fosso della Corbaia alla quota 1054 presso una polla sorgiva occasione di manifestazione devozionale, che ha determinato per il luogo il toponimo Madonnina.

foto/descrizione :

Le foto sono state scattate da Bruno Roba, che ha anche inserito i testi, e qui riprodotte su autorizzazione dell'autore
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001 - 002 - Dal crinale che delimita la valle del Fosso di Ristèfani si nota lo sviluppo della Valle del Bidente di Campigna, ma si distinguono appena le incisioni degli affluenti che si diramano dallo spartiacque appenninico (25/04/18).

003 - 004 - 005 - La S.P. 4 del Bidente offre molteplici panoramiche e scorci del versante dx della valle del Bidente e delle dorsali che la compenetrano distaccandosi dallo spartiacque appenninico. Si notano bene anche le incisioni dei Fossi della Ghiraia e della Corbaia che si diramano dallo spartiacque appenninico (20/05/18).

006 – Schema da cartografia moderna integrata con l’antico toponimo de I Tre Fossati.

007 - Schema da cartografia storica con evidenziati gli assetti infrastrutturali e idrografici della vasta area di Campigna più prossima allo spartiacque dove, tra l’altro, è precisato il sito I Tre Fossati. La toponomastica riprende anche come scrittura quella originale.

008 – Dal primo ampio tratto del Sentiero delle Cullacce si nota il tratto di origine del ramo orientale del Fosso della Corbaia; la ramificazione del fosso ha origine dall’anfiteatro nord-occidentale determinato dal distacco della Costa dallo spartiacque (19/06/18).

009 – 010 - Il ramo più orientale del Fosso della Corbaia, alla quota 1181, che ancora mantiene opere di consolidamento sul sentiero 241 (19/06/18).

011/015 – Il principale ramo del Fosso della Corbaia all’attraversamento della Strada delle Cullacce presenta una polla sorgiva occasione di manifestazione devozionale, che ha determinato per il luogo il toponimo Madonnina. Quota 1054 (2/07/18).

016/026 – L’ultimo tratto del Fosso della Corbaia presso I Tre Fossati vede l’immissione in sx idrografica del Fosso dell’Antenna (a dx nelle foto). La prevalenza del Fosso della Corbaia è stabilita anche dai documenti storici (13/07/18).

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