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Fosso della Ruota

Comune : Santa Sofia
Tipo : torrente
Altezza mt. : 695
Coordinate WGS84: 43 52' 32" N , 11 45' 52" E
Toponimo nell'arco di
notizie :

Testo di Bruno Roba (25/04/2019)

Coordinate WGS84: Origine (Il Poggione) 43° 51’ 24” N / 11° 45’ 27” E - Sbocco (Bidente di Campigna) 43° 52’ 32” N / 11° 45’ 52” E - Quote: Origine 1410 m – Sbocco 695 m - Sviluppo 2,5 km

Nel contesto del sistema orografico del versante emiliano-romagnolo dell’Appennino Settentrionale, l’Alta Valle del Fiume Bidente nel complesso dei suoi rami di origine (delle Celle, di Campigna, di Ridràcoli, di Pietrapazza/Strabatenza), assieme alle vallate collaterali, occupa una posizione nord-orientale, in prossimità del flesso che piega a Sud in corrispondenza del rilievo del Monte Fumaiolo. L’assetto morfologico è costituito dal tratto appenninico spartiacque compreso tra il Monte Falterona e il Passo dei Mandrioli da cui si stacca una sequenza di diramazioni montuose strutturate a pettine, proiettate verso l’area padana secondo linee continuate e parallele che si prolungano fino a raggiungere uno sviluppo di 50-55 km: dorsali denominate contrafforti, terminano nella parte più bassa con uno o più sproni mentre le loro zone apicali fungenti da spartiacque sono dette crinali, termine che comunemente viene esteso all’insieme di tali rilievi: «[…] il crinale appenninico […] della Romagna ha la direzione pressoché esatta da NO a SE […] hanno […] orientamento, quasi esatto, N 45° E, i contrafforti (e quindi le valli interposte) del territorio della Provincia di Forlì e del resto della Romagna.» (P. Zangheri, 1961, rist.anast. 1989, p. 9, cit.). L’area, alla testata larga circa 18 km, è nettamente delimitata da due contrafforti principali che hanno origine, ad Ovest, «[…] dal gruppo del M. Falterona e precisamente dalle pendici di Piancancelli […]» (P. Zangheri, 1961, rist.anast. 1989, p. 14, cit.) e, ad Est, da Cima del Termine. In quest’ambito, la Valle del Bidente di Campigna riguarda un ramo fluviale occidentale ed intermedio delimitato ad Ovest, dalla dorsale che, staccatasi dal gruppo del Monte Falco, da Poggio Palaio digrada con la Costa Poggio dei Ronchi verso Tre Faggi per risalire subito evidenziando il Crinale di Corniolino ed il Monte della Maestà, termina  a Lago; ad Est, dal contrafforte secondario che si distacca da Poggio Scali e che, disegnata la sella di Pian del Pero ed evidenziata una sequenza di rilievi (tra cui il Poggio della Serra il Poggio Capannina, l’Altopiano di S. Paolo in Alpe e Poggio Squilla), termina digradando al ponte sul Fiume Bidente di Corniolo presso Isola, costretto dalla confluenza del Fiume Bidente di Ridràcoli. Da Poggio Squilla si distacca un’altra dorsale che, declinando a Nord, precipita verso Corniolo mentre un costone delimitato dall’incisione del Fosso delle Cerrete dopo Poggio Aguzzo punta anch’essa verso Lago.

Gli alti bacini idrografici bidentini mostrano in genere una morfologia nettamente differenziata dovuta alla diversa giacitura e disgregabilità dell’ambiente marnoso-arenaceo; per il versante a ridosso delle maggiori quote dello spartiacque appenninico conseguono fortissime pendenze modellate dall’erosione con formazione di canaloni fortemente accidentati, i versanti orientali appaiono solitamente frastagliati mentre i versanti prevalentemente esposti a meridione mostrano pendii più dolci a prato-pascolo, spesso su terrazzi orografici, che si alternano a tratti intensamente deformati e brecciati. Il bacino del Bidente di Campigna ha una conformazione profondamente incisa da un reticolo idrografico maggiormente sviluppato in dx idrografica dell’asta fluviale principale, costituito dai Fossi: dell’Antenna, delle Bruciate, della Corbaia, della Ghiraia, della Ruota, della Fonte del Raggio già della Fonte del Raggiomozzo, delle Cullacce, della Porta, di Ricopri e di Poggio Scali, aventi origine dallo spartiacque appenninico. I Fossi di Poggio Scali e di Ricopri costituiscono nell’ordine le sezioni più alte del Fosso del Fiumicino, uno dei maggiori affluenti del Bidente grazie anche ai contributi dei citati Fossi della Porta, delle Cullacce e della Fonte del Raggio. Questi due ultimi, insieme ai Fossi della Ghiraia e della Ruota, separano tre imponenti dorsali che si staccano dallo spartiacque, in particolare dalle varie cime, pieghe e versanti in cui si articola Il Poggione, già Poggio Seghettino (toponimo in uso nel XIX sec.), caratterizzando l’alta Valle di Campigna: la Costa di Poggio Termini, già Poggio alla Ghiraia, Crino delle Mandre (O. Bandini, G. Casadei, G. Merendi, 1986, p. 116, cit.) e forse anche già Raggio Lungo, la Costa Poggio del Ballatoio, forse già Poggio Piano, e Le Cullacce. In particolare, il Fosso della Ruota separa le Coste Poggio del Ballatoio e di Poggio Termini; ha origine dal Poggione con due rami superiori che si riunificano 200 m più a valle e sbocca nel Bidente a valle di Castagnoli.

Per approfondimenti si rimanda alla scheda toponomastica Valle del Bidente di Campigna e/o relative a monti e insediamenti citati.

RIFERIMENTI   

AA. VV., Dentro il territorio. Atlante delle vallate forlivesi, C.C.I.A.A. Forlì, 1989;

O. Bandini, G. Casadei, G. Merendi, L’alto Bidente e le sue valli, Maggioli Editore, Guide Verdi, Rimini 1986;

G.L. Corradi (a cura di), Il Parco del Crinale tra Romagna e Toscana, Alinari, Firenze 1992;

M. Gasperi, Boschi e vallate dell’Appennino Romagnolo, Il Ponte Vecchio, Cesena 2006;

N. Graziani (a cura di), Romagna toscana, Storia e civiltà di una terra di confine, Le Lettere, Firenze 2001;

P. Zangheri, La Provincia di Forlì nei suoi aspetti naturali, C.C.I.A.A. Forlì, Forlì 1961, rist. anast. Castrocaro Terme 1989;

Foreste Casentinesi, Carta dei sentieri, Istituto Geografico Adriatico, Longiano 2012;

Carta Escursionistica, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, S.E.L.C.A., Firenze;

Link www.mokagis.it/html/applicazioni_mappe.asp.

Percorso/distanze :

Testo di Bruno Roba

Sulla Giogana, presso il Poggione, è già possibile notare l’origine dei due rami elevati del Fosso della Ruota, poi, da Pian delle Carbonaie con evidente traccia il Sentiero delle Cullacce (bolli rossi) consente di attraversare gli stessi rami. Il sentiero 241 CAI interseca il Fosso della Ruota nel punto in cui i suoi due rami superiori si riuniscono. La Strada delle Cullacce conduce da Campigna ad intersecare il fosso. Lo sbocco si raggiunge percorrendo il sentiero di crinale della Costa Poggio Termini lasciando il sentiero 243, o da Castagnoli scendendo fino al Bidente e attraversandolo presso Capanna.

foto/descrizione :

Le foto sono state scattate da Bruno Roba, che ha anche inserito i testi, e qui riprodotte su autorizzazione dell'autore
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001a – 001b – 001c - La S.P. 4 del Bidente offre molteplici panoramiche e scorci del versante dx della valle del Bidente e delle dorsali che la compenetrano, così ben distinguendo le Coste delle Cullacce e di P.gio del Ballatoio nel distaccarsi dalla biforcazione della vetta principale del Poggione, sullo spartiacque appenninico, e di P.gio Termini dalla vetta minore. Le tre coste sono separate dalle profonde incisioni dove scorrono i Fossi della Fonte del Raggio e della Ruota (26/03/12 – 11/02/16 – 20/05/18).

001d/001h - Prima da monte di S. Paolo in Alpe poi dal crinale che delimita la valle del Fosso di Ristèfani, si nota lo sviluppo dallo spartiacque appenninico delle Coste di P.gio Termini, di P.gio del Ballatoio e delle Cullacce, in parte occultato dalla dorsale Poggio Capannina-Poggio Ricopri-Poggio di Montali; in particolare, nella 3^ foto si nota la valle del Fosso della Ruota, nell’ultima veduta affiancata da quella del Fosso della Fonte del Raggio (25/04/18).

001i – 001l – Viste con indice fotografico evidenziante rilievi e corsi d’acqua in questione.

001m – 001n - 001o – Da Poggio Capannina si aprono viste panoramiche verso lo spartiacque tosco-romagnolo mentre lo sviluppo delle valli dei Fossi della Fonte del Raggio e della Ruota si vedono di profilo (16/11/16).

001p – 001q – Schemi di mappa da cartografia storica (1850) e da cartografia moderna, con evidenziati gli assetti insediativi, idrografici e morfologici della vasta area della Valle del Bidente di Campigna interessata dalle Coste; nello schema di mappa storica la toponomastica riprende quella originale.

001r – Particolare delle Coste e del reticolo idrografico, con tracciato del Sentiero delle Cullacce. In corsivo violetto alcuni toponimi antichi.

001s – Particolare evidenziante la propaggine terminale della Costa Poggio Termini stretta tra il Bidente e il Fosso della Ruota, quasi un arto con l’indice puntato su Capanna di Castagnoli, segnalazione morfologica “recepita” dai colonizzatori con la realizzazione dell’insediamento raggiunto da un itinerario di cresta completato da un ponticello.

001t – 001u - Vista dell’origine del ramo occidentale del Fosso della Ruota, dal versante levantino della cima minore del Poggione (19/06/18).

001v/001y – Alcune creste movimentano lo spartiacque adiacente al lato orientale della cima minore del Poggione: tra esse e la sua cima maggiore trova origine, il ramo orientale del Fosso della Ruota (19/06/18).

002a – 002b – 002c - Il ramo superiore occidentale del Fosso della Ruota alla quota 1377 viene intersecato dal Sentiero delle Cullacce mentre separa la Costa di Poggio Termini dalla Costa Poggio del Ballatoio (19/06/18).

002d/002h – Poco dopo il Sentiero delle Cullacce interseca il ramo superiore orientale del Fosso della Ruota alla quota 1375 (19/06/18).

002i/002p – Il sentiero 241 CAI percorre i versanti della Costa Poggio del Ballatoio, intersecando il Fosso della Ruota nel punto in cui i suoi due rami superiori si riuniscono alla quota 1204 (19/06/18).

002q – 002r – 002s - Il Fosso della Ruota, ormai riunificato, alla quota 1030 interseca la Strada delle Cullacce, separando la Costa di Poggio Termini dalla Costa Poggio del Ballatoio (19/06/18).

002t/002z - Il Fosso della Ruota viene attraversato dal sentiero 243 alla quota 845 (6/04/16).

003a – 003b – 003c – Tratto finale del Fosso della Ruota, ormai quasi a valle (13/07/18).

003d – 003e – 003f - Il Fosso della Ruota si appresta a confluire nel Bidente (13/07/18).

003g – 003h - Una stretta lingua di terra tra il Bidente (a dx) e il Fosso della Ruota (a sx) è l’estrema propaggine della Costa di Poggio Termini, a quota 700. Sopra l’argine bidentino la vegetazione nasconde i ruderi di Capanna, insediamento appartenente al podere di Castagnoli (13/07/18).

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