Calamello
La Romagna Geografia e storia dell'ing. Emilio Rosetti (1894)
CALAMELLO (Calamèl), frazione del comune di Casola Valsenio (nota oggi Brisighella) e antico castello situato sulla cresta tra Lamone e Sintria, 11 chilometri a libeccio di Brisighella.
Fu conte di Calamello quell'Ugolino di Albertino Fantolini di Zerfognano ricordato da Dante nel canto xiv del Purgatorio.
Il castello di Calamello fu poi dei Pagani di Susinana, indi degli Ubaldini, che lo cederono a Firenze nel 1362 e da cui passò ai Manfredi di Faenza. Quivi, inseguito dalle truppe del cardinale Albornoz, si ridusse Giovanni Manfredi nel 1368, e vi fece gagliarda resistenza durante tre mesi, ma poi dovè cedere ai papalini.
Nel 1371 era di nuovo in potere dei Manfredi, e viene notato come uno dei più importanti castelli di Val Lamone.
Colla caduta dei Manfredi passò al Borgia, indi ai Veneziani, i quali nel 1505 lo distrussero assieme ad altri castelli, divenuti inutili per l'uso introdotto allora delle artiglierie
In seguito Calamello venne concesso dal Papa alla famiglia Naldi di Brisighella, che lo vendette dipoi ai principi Spada.
In questo luogo nel 1845 il faentino Pasi con un manipolo di liberali si difese valorosamente contro le truppe papaline : divenuto poi generale nelle guerre dell'indipendenza italiana ed aiutante di campo del re Umberto I, questi lo insigni del titolo di conte di Calamello. Dell'antico castello ora non esistono che miseri avanzi.
lungo il sentiero Brisighella - Gamberaldi Tappa 4 de il cammino di Dante
oppure Alta Via Dei Parchi, Tappa 17: Carnè – Marradi
