Ranchio
Frazione di Sarsina posta nella vallata del Borello - già antico castello in epoca medioevale, interessante il piccolo borgo antico
La Romagna Geografia e Storia Ing. Emilio Rosetti - edizione 1894 pagina 627
RANCHIO (Rancia), frazione, già appodiato, del comune di Sarsina con 748 abitanti, dei quali 223 concentrati nel borgo situato alla sinistra del Borello, 9 chilometri a ponente di Mercato Saraceno.
Qui fu un antico castello, che nel 1158 venne ceduto alla chiesa arcivescovile di Ravenna da quel conte Bonifazio, di cui si parlerà più innanzi, trattando di Ravaldino.
Allora vi era pure, o sorse in quei tempi, la ricca Abbazia di Ranchio, situata sul fiume al di sotto del castello, e che possedeva una Curia estesissima.
Nel 1195 l'Abate di Ranchio vendette al vescovo di Sarsina la metà del castello di Ciola con tre quarti della sua Curia, e così questa abbazia decadde per venir poi come tante altre abbandonata.
Nel 1371 Castrum Ranclae con torre fortissima e 50 focolari apparte neva ancora all'Abbazia di Ranchio, ma poi passò ai conti di Giaggiolo e in fine ai vescovi di Sarsina.
La parrocchia attuale di San Bartolomeo di Ranchio con 750 anime è della diocesi di Sarsina.--
Dizionario corografico dello Stato Pontificio dr. G. Stefani - edizione 1856 pagina 854
RANCHIO. Appodiato del comune di Sarsina, nel governo omonimo (distretto di Cesena, legazione di Forli).
Comprende le frazioni di Campiano e San Bartolomeo di Ranchio.
Popolazione, 365 abitanti.
È posto nella parte montuosa della provincia, presso ai confini del granducato di Toscana, e sulle rive del torrente Borello, influente del Savio.
Dista 6 miglia a maestro da Sarsina e 16 a libeccio da Cesena.
Km 17,5 dal capoluogo seguendo la provinciale 128 - passo di Monte Finocchio.


