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scheda n. 1907 letta 821 volte

Polenta

inserita da    Appenninoromagnolo.it
Comune : Bertinoro
Tipo : frazione
Altezza mt. : 268
Coordinate WGS84: 44 07' 03" N , 12 07' 58" E
Toponimo nell'arco di
notizie :

Vi si trova l'antica Pieve di san Donato
Ricordata da Giosuè Carducci nel canto 'la Chiesa di Polenta', e probabilmente visitata da Dante Alighieri. (forse qui Dante inginocchiossi?)

La Romagna Geografia e storia dell'ing. Emilio Rosetti (1894)
POLENTA (Pulenta), frazione, già appodiato, del comune di Bertinoro con 1902 abitanti, dei quali 219 concentrati specialmente nella borgata situata un po' più in basso dell'antico castello, il quale si trovava in cima a un pittoresco colle, alto circa 300 metri e alla distanza di circa 4 chilometri al sud di Bertinoro.
Il castello di Polenta non si sa quando nè da chi venisse costruito.
Certamente posteriore alla vicina chiesa parrocchiale, si fa una prima menzione di esso nel 1043, quando apparteneva alla chiesa arcivescovile di Ravenna, da cui passò in seguito al monastero di San Giovanni Evangelista, pure di Ravenna.
Con tutta probabilità esso diede il nome alla celebre famiglia dei Polentani, che lo possedette in seguito per lungo tempo.
Ma di dove venne questa famiglia e quando e come non lo si sa.
.............
Tornando ora al Castello di Polenta, troviamo che nel 1371 Castrum, 'seu Roccha Polentae con varie altre ville conteneva 41 focolari ed era posseduta dal conte Guido da Polenta signore di Ravenna.
Nel 1383 venne tolto definitivamente ai Polentani insieme a Collinello da Galeotto Malatesta, signore di Cesena; poi nel 1387 occupato da Giovanni Ordelaffi, che poco dopo dovette rilasciarlo.
Ritornato al Monastero di San Giovanni Evangelista di Ravenna, fu concesso in feudo nel 1491 a Pandolfo Malatesta.
Caduto questi per opera del duca Valentino, i monaci di San Giovanni Evangelista non lo reclamarono più.
Quindi dopo la disgrazia del Valentino la signoria di Polenta passò al Papa, che nel 1519 lo concesse in feudo assieme a Meldola e Sarsina ad Alberto Pio dei Conti di Carpi.
Dai Pio nel 1597 passò agli Aldobrandini di Roma, i quali nel 1820 venderono la rocca, già abbandonata da tanto tempo, ad una famiglia del paese, che finì col compiere l'opera distruggitrice del tempo, servendosi dei materiali dell'antico castello per edificare alcune catapecchie del borgo e per far gesso.
Ora di esso non restano più che poche fondazioni, un bastione circolare, che forma angolo e sostegno di una casa colonica, ed un pezzo di muro a guisa di torre, in cui si è incastrata una campana del 1500, arrivata colassù, non si sa come.
L'importante chiesa arcipretale di Polenta della diocesi di Bertinoro е dedicata a San Donato vien menzionata fin dall'anno 976, ma probabilmente si è del secolo vIII per le rozze scolture de' suoi curiosi capitelli : Essa si trova sopra di un secondo colle, un chilometro al nord del Castello, ed ha forma basilicale con tre navi e tre absidi semicircolari e cripta.
Ristorata malamente nel 1705, si trovava in questi ultimi tempi così male ridotta che si pensava d'abbandonarla perire ad officiare in un oratorio situato poco distante.
Visitata da persone studiose ed amanti del bello antico, fortunatamente si rimediò ad un'irreparabile rovina, facendola dichiarare monumento nazionale.
Si è per questo che nel 1891 si potè nuovamente ristaurarla e ridurla abbastanza giudiziosamente alla forma primitiva.

Dizionario corografico dello Stato Pontificio dr. G. Stefani – ed. Civelli Milano Verona 1856
POLENTA. Appodiato al comune di Bertinoro governo omonimo, distretto e legazione di Forli ). Popolazione, 478 anime.
Antico castello d'onde prese origine e nome la famiglia de' Polentani che signoreggiò Ravenna.
Le sue vecchie mura sono oggi dirute,ma mostrano i suoi avanzi che un tempo fu castello assai forte.
Discreta è la chiesa parrocchiale, poche le case e povere.
Il territorio, tutto collivo, è in sito ubertosissimo di viti, che danno di quel pregiato vino il quale è detto, vin di Bertinoro.
Dalle sue bianche uve fanno anche alcuni, ricchi proprietarj un vino che di leggeri si confonde col celebrato Sciampagna, ma che per malaventura non è messo in commercio.
I signori da Polenta discesero da questo castello in Ravenna ed in alcune propinque città nel secolo XIII; indi potè dire Dante :
Ravenna sta come stata è molti anni,
L' Aquila da Polenta la si cova
Si che Cervia ricuopre co' suoi vanni. 
Di questa famiglia era Guido III, il padre della celebre quanto infelice Francesca, e Guido V detto Novello, nipote di lei, e cortese ospitatore di Dante, che fini i suoi giorni nella corte di lui.
Dista Polenta non più di un miglio verso libeccio da Bertinoro, e dal territorio di Meldola è separato dal fiume Ronco. 

Ricerche storiche
Percorso/distanze :

Da Bertinoro proseguire seguendo le indicazioni Cesena - Polenta. Dopo un breve tratto in piano con vista panoramica sulla pianura sottostante, deviazione a destra ben segnalata.

foto/descrizione :