Badia del Borgo o Santa Reparata in Borgo
Documentata come monastero benedettino fin dal 1025 pervenne all'ordine dei vallombrosiani nel 1090, che la detennero fino alla sua soppresione avvenuta nell'800.
Ristrutturata nel 1741, .
Interessante campanile romanico con due piani di bifore.
Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana - A-C - Vol. I Emanuele Repetti Firenze 1833
ABAZIA DI S. REPARATA detta al Borgo e anticamente inSalto, in Romagna ora chiesa parrocchiale, sulla destra ripa del fiume Lamone, Comunità Giurisdizione e mezzo miglio toscano a levante di Marradi ......La più antica notizia di questo monastero che fu giurisdizione dei conti Guidi riferisce a un concordato stabilito il 6 ottobre 1025 fra Donato abate di S. Reparata ed il conte Guido figlio del fu Guido Guerra per la difesa e conservazione di tre poderi e di una casa esistenti nel castello e distretto di Marradi, di proprietà del monastero prenominato......... Erano di suo padronato, oltre il monastero di Crespino, molte chiese di quell'apennino, delle quali ognuno può leggere il novero nella bolla di Alessandro III, del 9 novembre 1168 .....
La Romagna Geografia e storia dell'ing. Emilio Rosetti (1894)
SANTA REPARATA IN BORGO (Santa Ripareda), frazione del comune di Marradi, chiamata anche Badia di Borgo o Santa Reparata in Rio Salto, situata un chilometro a levante di Marradi.
Quivi fu un'antica Abbazia Vallombrosiana, di cui si fa menzione fin dall'anno 1025, quando dominavano in questi luoghi i conti Guidi di Modigliana.
Sembra che prima vi fosse l'ordine di San Romualdo, quando nel 1112 venne adottata, come a Crespino, la riforma Vallombrosiana.
Per rescritto di varii imperatori l'Abbazia venne infeudata ai conti Guidi contro il desiderio dei Papi; quindi ne nacquero contrasti di poteri, per liberarsi dai quali i Monaci invocarono la protezione della Repubblica di Firenze, che li accettò in accomandita nel 1258.
L'abbazia si mantenne fiorente fino verso la fine del secolo XVIII, quando essa insieme ad altre dei dintorni venne soppressa dal granduca di Toscana Leopoldo, lasciandovi solo un sacerdote per la cura della chiesa, diventata poi parrocchia della diocesi di Modigliana con 350 anime.
Nella chiesa vi sono ancora pregevoli dipinti.
A circa 2,5 Km dall'abitato, sulla strada che conduce a San Benedetto in Alpe.

foto del 2008
