Badia di Susinana
Monastero Vallombrosano fin dal 1090, i monaci vi sono stati presenti fino al 1808.
Nella chiesa di questa Badia fu sepolto nel 1302 Maghinardo Pagani, ricordato da Dante nel canto XXVII dell'inferno per le sue malefatte.
Ricostruita a seguito di un terremoto nel 1373, ha il suo massimo splendore nei secoli XVII e XVIII.
Attualmente la maggior parte della Badia è di proprietà privata.
Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana - S-Z - Vol. V Emanuele Repetti - edizione 1843 pagina 373
SUSINANA nella Valle del Senio in Romagna. – Castello che diede il titolo ad un ramo dagli Ubaldini detti Pagani da Susinana, poscia ad una Badia di Vallombrosani, convertita attualmente in parrocchia secolare sotto l’invocazione di S. Maria a Susinana, appellata anche Rio Cesare, nel piviere di S. Giovanni a Misileo, Comunità e circa tre miglia toscane a settentrione grecale di Palazzuolo, Giurisdizione di Marradi, Diocesi e Compartimento di Firenze.
La rocca di Susinana trovasi in un risalto di poggio bagnato dal lato occidentale dal fiume Senio, mentre la chiesa abbaziale di Rio Cesare, è posta in vicinanza del fiume.
La Romagna Geografia e Storia Ing. Emilio Rosetti - edizione 1894 pagina 760
SUSINANA O SOSENANA, ora RIO CESARE A SUSINANA, frazione del comune di Palazzuolo situata alla destra del Senio, 4 chilometri a borea-greco di Palazzuolo.
Fu castello famoso della famiglia Pagani, che si fa discendere da quel conte Tagido del fu Pagano, signore di Castel Pagano in Val Senio, il quale nel 1085 comprò dal conte Gotizio e contessa Guniza i castelli di Cornacchiaja, Castro San Jacopo, Frena, ecc., ecc.
Lo ricorda Dante nel XVII canto dell'Inferno colla terzina:
La città del Lamone e del Santerno
Conduce il Lioncel dal nido bianco,
Che muta parte dalla state al verno.
Mori vestito da frate nel suo castello di Benclaro nel 1302 e venne sepolto onorevolmente nella Badia di Susinana.
Al disotto della Rocca e sul fiume si trovava la Badia di Susinana o di Rio Cesare dell'Ordine vallombrosiano, fondata nel secolo XII, ridotta in commenda nel secolo xvi, e soppressa totalmente dal granduca Leopoldo I, che la converti nell'attuale prioria abbaziale di Rio Cesare, pieve di Misileo, diocesi di Firenze.
La parrocchia, detta pure Santa Maria di Ricisero, contiene 395 abitanti.
da Palazzuolo scendendo verso valle, direzione Casola Valsenio, deviazione sulla destra (segnalata).


