Pietramala
Piccolo nucleo abitato posto a 851 mt sul livello del mare, nei pressi del passo della Raticosa.
La Romagna Geografia e storia dell'ing. Emilio Rosetti (1894)
PIETRAMALA, frazione del comune di Firenzuola, alle origini del Diaterna, sulla strada della Futa, alle falde meridionali del monte Canida, 6 chilometri a maestro di Firenzuola.
Vicino a Pietramala sgorga l'acqua minerale detta Acquabuja, e nel sito detto Fuochi fra Peglio e Pietramala, in uno spazio ristretto, ardono da tempo immemorabile di giorno e di notte fuochi perenni, dovuti a fumarole di gaz idrogeno, che manda un leggero odor di bitume: varii globetti di ambra gialla si trovano perciò sparsi nei dintorni.
La pieve di San Lorenzo di Pietramala, da non confondersi col Pietramala del Valdarno Aretino, conta 437 abitanti e fa parte della diocesi di Firenze.
A greco di Pietramala sul Masso di San Zanobi della Maltesca si scavano buone pietre per macine da mulino.
A 400 metri da passo della Raticosa
Interessante pieve intitolata a San Lorenzo, e nei pressi via Crucis culminante con la Madonnina del Castellaro, monumento a Maria in posizione dominante e panoramica.
Il territorio di Pietramala è caratterizzato dalla presenza di 'fuochi perenni' che si sprigionano dal sottosuolo e che destarono l'interesse di personalità illustri, quali il viaggiatore sassone del XVI secolo, Lorenzo Shrader, Alessandro Volta e il Marchese de Sade.

